Virus Inghilterra, Rice ko contro la Norvegia e rischio rinvio per allerta meteo

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Problemi per la nazionale di Tuchel, costretta a convivere con la stessa situazione che ha investito Haaland e compagni in ritiro: il centrocampista dell’Arsenal va verso il forfait

Il Mondiale 2026 mette ancora una volta alla prova l’Inghilterra di Thomas Tuchel. Dopo i problemi fisici e i ritardi causati dal maltempo nelle scorse partite, la nazionale dei Tre Leoni deve ora fare i conti con un virus intestinale che rischia di complicare la vigilia del quarto di finale contro la Norvegia. A rendere il quadro ancora più delicato c’è anche l’allerta meteo su Miami, dove sono previste temperature percepite fino a 43 gradi, elevata umidità e possibili temporali con attività elettrica che potrebbero portare al rinvio del match. La FIFA di Gianni Infantino continua a monitorare con attenzione la situazione.

Norvegia-Inghilterra, Rice ko: il virus colpisce anche la nazionale di Tuchel

L’uomo simbolo dell’emergenza inglese è Declan Rice. Il centrocampista dell’Arsenal ha saltato due sedute di allenamento non solo per i problemi già accusati nelle scorse settimane, ma anche a causa del virus che ha colpito il ritiro inglese. Lo staff medico della nazionale sta cercando di isolare il focolaio per evitare nuovi contagi all’interno del gruppo, proprio mentre la squadra di Tuchel prepara una delle sfide più importanti del torneo.

La situazione ricorda quanto accaduto in questi giorni nel ritiro della Norvegia di Stale Solbakken. Anche gli scandinavi hanno dovuto convivere con un virus influenzale durante il Mondiale: alcuni giocatori, infatti, non erano al top della condizione prima del Brasile e hanno dovuto saltare più di un allenamento, con lo stesso ct che aveva confermato la presenza di sintomi come febbre e tosse all’interno della delegazione, pur rassicurando sulle condizioni generali del gruppo. Ora il curioso incrocio vede entrambe le nazionali alle prese con problemi sanitari alla vigilia dei quarti di finale.

Allerta meteo a Miami nel giorno di Norvegia-Inghilterra

Come se non bastasse, la partita in programma all’Hard Rock Stadium di Miami potrebbe essere fortemente condizionata anche dal meteo. Le previsioni indicano una temperatura reale superiore ai 33 gradi, ma quella percepita potrebbe arrivare fino a 43 gradi a causa dell’alto tasso di umidità. Secondo quanto riportato dal The Sun, nelle ore successive al calcio d’inizio sono inoltre previsti temporali con fulmini, un elemento che la FIFA monitora con particolare attenzione.

Il regolamento è chiaro: se vengono rilevati fulmini entro circa 13 chilometri dallo stadio, il match deve essere sospeso o ritardato per motivi di sicurezza. Ogni nuovo rilevamento comporta un ulteriore stop di almeno trenta minuti. Non è un’ipotesi remota, visto che in questo Mondiale diverse gare sono già state interrotte o rinviate proprio per il maltempo, compreso l’ottavo di finale tra Inghilterra e Messico e la sfida tra Francia e Iraq.

La FIFA, dal canto suo, effettuerà inoltre le consuete rilevazioni del Wet Bulb Globe Temperature, l’indice che combina temperatura, umidità e radiazione solare per valutare il rischio legato al caldo estremo. In presenza di valori particolarmente elevati sono previste pause per l’idratazione e, nei casi più critici, anche la possibilità di rinviare l’incontro, anche se questa resta una soluzione estrema, complici i pochi giorni che dividono la competizione dalla finale del 19 luglio.

Insomma, sarà Kane contro Haaland, Tuchel contro Solbakken, ma anche Miami contro il maltempo. Con un occhio all’emergenza sanitaria che ha colpito proprio Norvegia ed Inghilterra, grandi protagoniste di questi Mondiali 2026. Appuntamento fissato per domani, sabato 11 luglio, alle ore 23 italiane.

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