il colpo della nuova proprietà e di Tomei, ex vice di Di Francesco

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La splendida avventura del Picchio. Un club nuovo di zecca, un mister rivelazione e una squadra da urlo per volare in B

“Un’avventura” è il brano di Lucio Battisti che accompagna le recenti imprese dell’Ascoli Calcio 1898 FC. Raccontiamo oggi una rinascita a vari livelli. Dai quadri societari allo staff tecnico passando per squadra e amore viscerale ristabilito con un popolo intero, quello marchigiano che in realtà non aveva mai abbandonato la nave del “Picchio” anche nei momenti più duri e controversi. La data di domenica 7 giugno 2026 è già entrata di diritto nella storia della “Regina“.

Il 3-0 rifilato alla malcapitata Union Brescia ha regalato alla maestosa cornice dello stadio Del Duca il salto in Serie B. Si tratta di un ritorno dopo due anni di purgatorio in C. Il sole è tornato a splendere in una città che a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, con l’indimenticato e indimenticabile patron Costantino Rozzi al timone, aveva toccato le vette più elevate della storia del club con diverse stagioni nel gotha del calcio dello stivale con un certo Carletto Mazzone a dominare la scena in panchina.

La svolta targata Passeri

Passano le epoche, le figure in campo e fuori, ma il Picchio rimane un caposaldo di identità territoriale e socio-culturale. Ascoli Piceno è tornata a rivedere le stelle calcisticamente grazie a nuovi individui che, a vario titolo, stanno operando al meglio delle proprie possibilità per assicurare alla compagine bianconera un domani stabile e duraturo. La svolta è avvenuta nel maggio del 2025. Bernardino Passeri conquista lo scettro di Amministratore Unico della società marchigiana rilevando, tramite la Passeri Impresa S.r.l., il 50% delle quote della Ferinvest S.r.l. L’altro 50% è direttamente collegato alla Alo & Partners S.r.l. Il nome di Passeri è collegato pure al Gruppo Distretti Ecologici, realtà dedita ad opere di edilizia sostenibile e a progetti basati sulle energie rinnovabili, da anni al fianco dell’Ascoli Calcio in qualità di sponsor. “Punteremo su ambizione, responsabilità e orientamento al futuro” ebbe a dire proprio il neo patron al momento della sua investitura a capo del sodalizio.

La rivelazione Patti da uomo mercato

L’organigramma dell’Ascoli Calcio 1898 FC è strategicamente chiaro. Sotto la carica dell’Amministratore Unico troviamo i nomi del direttore strategico Andrea Passeri, del direttore generale Emilio Capaldi e del direttore sportivo Matteo Patti. La vicenda dell’attuale uomo mercato dei bianconeri merita un breve ma intenso racconto. Ex calciatore dalle discrete doti, fin dagli albori della carriera agonistica ha maturato l’idea di trasformarsi un giorno in un esperto di trattative. “Il mentore – come da lui raccontato a Sky Sport – è Walter Sabatini. Grazie a lui ho scelto questa strada da dirigente”. Nel cuore delle Marche, in stretta sinergia con mister e staff, ha costruito un team oliato alla perfezione tramite un ottimo mix di giovani prospetti futuribili e mattonelle più esperte abituate a gestire certe pressioni. La calda piazza del Picchio ha fatto il resto. La festa partita subito dopo il successo nei playoff è la lapalissiana testimonianza della sana euforia respirata in città dopo il trionfo. Una Piazza del Popolo stracolma di gente ha atteso l’arrivo in pullman della squadra guidata da mister Tomei. Canti, balli, sciarpe, bandiere e stendardi al vento hanno disegnato l’idillio della Regina tornata in Serie B.

Magic Moment per mister Tomei

Lode quindi a Francesco Tomei. Una vita passata sempre all’ombra di qualcuno, soprattutto Eusebio Di Francesco. Per decenni un fedele scudiero del tecnico pescarese, ora può godersi la meritata notorietà da capo allenatore artefice della cavalcata bianconera. Nato pure lui a Pescara nel 1972, ex difensore tra le altre di Ancona, SPAL, Ravenna, Padova, Chieti e L’Aquila. Appesi gli scarpini al chiodo vira immediatamente sul cammino da allenatore. Diventa assistente e punto di riferimento essenziale per l’amico Eusebio Di Francesco. Formative le avventure a Pescara, Lecce, Sassuolo, Roma e Verona. Dal 2023 Tomei si è messo in proprio approdando in principio al Monopoli per 19 partite. Poi l’approdo al comando del Picerno, piccolo ma caloroso contesto in Basilicata. Il trainer abruzzese entra alla grande nella mente dei giocatori e trascina il roster rossoblu ad un sorprendente ottavo posto a quota 48. In estate arriva la chiamata al capezzale dell’Ascoli. Il Picchio deve ripartire dopo una stagione piuttosto anonima e vuole rilanciare le ambizioni. Il ritiro di Cascia fortifica il collettivo bianconero che studia e impara i segreti tattici del 4-2-3-1, sistema adottato in prevalenza nell’arco del campionato. Stabilità difensiva, attacco comunque prolifico, controllo totalizzante della manovra. “Hanno espresso il miglior calcio del torneo”, così il mister del Brescia Corini al triplice fischio della finale di ritorno del Del Duca.

Silipo, D’Uffizi e gli altri eroi

L’Union di bomber Crespi non ha potuto nulla di fronte alla veemenza agonistica e alle qualità tecniche profuse dai giocatori del Picchio impiegati da Tomei. Il guardiano Vitale tra i pali. Linea difensiva composta a Alagna, capitan Curado, Nicoletti e Guiebre. A centrocampo il tandem Corradini-Damiani. Sulla trequarti fantasia al potere con D’Uffizi, Silipo e Rizzo Pinna. Di punta l’ariete Gori. Questi gli eroi della Regina 2025-2026. Un girone B chiuso al secondo posto al culmine di un duello appassionante con l’Arezzo che ha sbaragliato la concorrenza brindando al salto di categoria da prima in classifica. L’Ascoli ha archiviato la regular season con 77 punti all’attivo frutto di 23 successi, 8 pareggi e 5 sconfitte. I bianconeri hanno messo a segno 63 reti (secondo miglior attacco) subendone solo 23 (miglior difesa). La rosa dei marchigiani in questa esaltante annata appena conclusa era composta in totale da 25 tesserati, di cui 4 stranieri, con un’età media pari a 26,5 anni. Il valore complessivo dei cartellini giunge a 6,55 milioni di euro. I due elementi più preziosi sono Tommaso Milanese (talento scuola Roma) e l’attaccante ex Avellino Gabriele Gori con un valore di 500mila euro a testa. Il direttore sportivo Matteo Patti è già al lavoro per mettere in piedi una squadra capace di ambientarsi subito nel complesso contesto della Serie B 2026-2027. “Tu sei mia, tu sei mia, fino a quando gli occhi miei avran luce per guardare gli occhi tuoi…” quella luce non si spegnerà mai nel cuore e nella mente dei tifosi bianconeri.

FAQ

Chi è il nuovo amministratore unico del club?

Bernardino Passeri è diventato amministratore unico nel maggio 2025, rilevando il 50% delle quote tramite la Passeri Impresa S.r.l.

Chi è il direttore sportivo che ha costruito la squadra?

Il direttore sportivo è Matteo Patti, ex calciatore formatosi alla scuola di Walter Sabatini, artefice della campagna acquisti.

Qual è stato il ruolo di Francesco Tomei?

Francesco Tomei è l’allenatore che ha guidato l’Ascoli alla promozione, imponendo il 4-2-3-1 e conquistando la fiducia della piazza.

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