La delusione non cancella la
festa che però si ridimensiona, dopo l’uscita di scena del
Marocco dai Mondiali 2026. Una folla riconoscente e gioiosa si
riversa nelle principali arterie del Paese. Nessun grave
incidente, solo tamponamenti per il traffico congestionato
ovunque, fino all’alba. Caroselli con bandiere e schiamazzi in
tutte le principali città.
La sfida Francia-Marocco, arriva sempre carica di pesi che
provengono dalla storia, e suona un po’ come un derby. Il fair
play dei tifosi in Marocco prende in giro l’avversario e inonda
il web di galletti francesi che finiscono nel tradizionale
tajine, ma alla fine riconosce le capacità della squadra dei
Bleus e rende omaggio ai Leoni che si sono distinti durante
tutto il torneo. Per i quotidiani “I Leoni dell’Atlante hanno
dimostrato la loro competitività ai massimi livelli, superando
la fase a gironi e poi eliminando Olanda e Canada per
raggiungere i quarti di finale”.
I commentatori puntano l’attenzione sulla maturità di una
squadra che si conferma “tra le migliori del mondo” e che a
quattro anni dalla storica impresa in Qatar, si sarebbe tolta di
dosso l’etichetta di “fenomeno”, anche grazie alla Coppa
d’Africa. La prestazione durante questo Mondiale 2026
testimonia, secondo i quotidiani arabi, la continua crescita del
calcio marocchino e alimenta nuove ambizioni per i grandi tornei
a venire.
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