L’ex bomber di Torino e Roma esagera, i continui riferimenti al passato anche di Tardelli e Falcao infastidiscono il conduttore. L’aneddoto della Porsche e di Agroppi
Quando in un talk show sportivo ci piazzi come opinionisti Tardelli, Graziani e Falcao, che una certa età ce l’hanno, il rischio che si parli più del passato e dei loro pur gloriosi tempi c’è e più di una volta in “Notti Mondiali”, l’approfondimento (spesso notturno) di Rai1 l’effetto amarcord ha fatto da padrone. Si parla più dei Mondiali del ’78 e dell’82, con ricordi, aneddoti e curiosità, che non di quelli in corso in Usa, Messico e Canada. Sui social le critiche dei tifosi sono spietate nonostante gli ottimi ascolti (bene anche ieri nonostante l’ora tarda: 1.234.000 spettatori con il 22% nella prima parte e 647.000 spettatori con il 18.6% nella seconda parte rilevata fino alle 1:59) e lo sa anche il conduttore Alessandro Antinelli che ha avuto un momento di “cessione” in diretta.
I ricordi di Ciccio Graziani
Di sicuro il vero showman del programma è Ciccio Graziani che, a dispetto delle sue giacche sempre più improbabili o dei look stravaganti (come la bandana del Giappone in fronte), tiene anche la rubrica finale “Ciccio style” in cui critica gli outfit dei calciatori del Mondiale. Ieri ha preso di mira il look di Brahim Diaz: “Faccio come Funari, quale è la mia telecamera? Devo arrivare a 20mila follower, datemi una mano. Allora cosa ha di bello questa foto? Niente, forse il giubbotto, la maglietta è senza valore per non dire di scarpe e pantaloni, ma davvero le ha comprate? Ibrahim (lo corregge Antinelli: “Brahim” ndr) ti boccio era meglio se stavi a casa”.
Sul suo account Instagram – che la trasmissione punta a far decollare – Graziani è andato ancora più indietro nel tempo rispondendo poi a una domanda dell’ex voce di Tutto il Calcio minuto per minuto che gli chiedeva se fosse vero che al suo primo allenamento col Torino, nel 1973, si fosse presentato in Porsche scatenando l’allenatore Agroppi che gli fece una ramanzina: “Disse di chi è quella Porsch? Tua? Ma come non hai ancora giocato in A e ti permetti di venire in Porsche? Domattina alle 10 andiamo dal concessonario, la restituisci e ti presenti con un’altra macchina. Venne e disse al concessionario: Che avete? Una 500? E dategli una 500″. Poi quando vai ad Arezzo ti presto la mia ma ora prendi questa macchina qui”.
La stoccata a Materazzi
Dopo una frecciata a Malagò (“Non ritengo sia necessario perdere tutto questo tempo per il dt, il problema non è lui o l’allenatore, ne abbiamo, ma è il cambiamento che il calcio italiano deve fare, bisogna ragionare sui problemi seri”, con Antinelli pentito vista la lunga e ripetitiva ramanzina: “Ho sbagliato io a chiederlo”), Graziani ha criticato anche Materazzi che, intervistato da Donatella Scarnati, è tornato sulla testata di Zidane nella finale 2006 omettendo la sua frase incriminata: “A Materazzi è rimasto qualcosa di negativo dentro dopo Berlino 2006. Per arrivare a fare quel gesto che ha fatto Zidane … Materazzi deve dire quello che è successo, ma non gli conviene. Noi qualcosa di più sappiamo, ma non eravamo lì. Vuoi tornare sull’episodio? O dici la verità o conviene stare zitti, perché in questo episodio Materazzi, al quale tutti vogliamo bene, qualcosa di scorretto lo ha detto. Avrebbe dovuto dire alla Scarnati: non farmi quella domanda, perché non posso rispondere”.
Il paragone Haaland-Savoldi
L’apice arriva quando in “Notti Mondiali” vengono mostrati i gol di Haaland. Graziani interviene serafico: “Di questi gol a Pulici, Boninsegna, Riva e Savoldi, Beppe era più forte di questo qui di testa, Pruzzo che saltava da fermo, se vedi i gol di Bettega e a Savoldi che oggi non c’è più e gli mandiamo un bacio, non ti stupisci, per me oggi Haaland è il più forte centravanti dei Mondiali ma Savoldi di testa era più bravo“. Gli dà man forte Tardelli che si rivolge ad Antinelli: “A te sembra impossibile parlare di Haaland ma anche del passato, ce lo dici sempre, ma non è così diverso il calcio di oggi”.
Il conduttore sembra rassegnato (“Mi fido”) ma alla provocazione di Graziani (“ma tu non li hai vissuti quegli anni”) si sfoga: “Non li ho vissuti ma li conosco, ne ho visti tanti immagini di repertorio ma sono qui per commentare i Mondiali del 2026 e non il passato”.

