La scelta di affidare la rinascita dell’Italia a Mancini e Ranieri sembra mettere tutti d’accordo sui social, ma non in maniera positiva, con i tifosi che si sono scagliati contro Roberto e hanno osannato Claudio. E su Malagò tornano a pesare le parole di Binaghi e si teme per la Nazionale
Dopo la rivoluzione tentata e fallita da Paolo Maldini e Leonardo, Giovanni Malagò è ripartito da zero, affidandosi all’usato sicuro per il nuovo corso che dovrà ridare credibilità alla Nazionale italiana e farla tornare grande scegliendo Claudio Ranieri come direttore tecnico e Roberto Mancini come nuovo ct. Una scelta che però non è stata accolta con favore dai tifosi, che sui social hanno mostrato tutta la loro indignazione nei confronti dell’ex allenatore tra le altre di Inter e Manchester City e preso di mira anche il Presidente della FIGC, ricordando anche le parole del suo acerrimo nemico Angelo Binaghi.
Mancini massacrato sui social
Doveva essere Carlo Ancelotti, forse addirittura Pep Guardiola. Alla fine sembrava che si fosse virati su Andrea Pirlo e poi su Thiago Motta, ma dopo giorni di confusione (e di figuracce) la FIGC ha deciso di ripartire dall’usato sicuro Mancini, il nome sin dall’inizio caldeggiato da Malagò. Una scelta che – nonostante il suo palmares, l’incredibile successo a Euro 2021 quando dimostrò di poter risollevare una Nazionale già in crisi – però non è stata apprezzata dai tifosi, almeno stando ai tantissimi commenti social apparsi sulla pagina Instagram degli Azzurri, dove gli utenti, che si attendevano una rivoluzione, sono rimasti delusi nel leggere che a guidare l’Italia sarà uno dei soliti nomi.
“Che bello il cambiament…ah, no”, “Cambiare tutto per non cambiare nulla (con tanto di emoticon del circo)” e “Una rivoluzione durata 10 giorni. Che figuraccia” sono solo alcuni dei tantissimi commenti che si leggono sotto il suo annuncio. Tanti tifosi poi non hanno digerito come Mancini abbandonò l’Italia nel 2023 attratto dai milioni dell’Arabia, risolvendo in alcuni casi la questione con un semplice “Che imbarazzo” e arrivando in altri casi a minacciare di non seguire più la Nazionale, “Scelta giustissima per non guardare più una partita della nazionale”, o – addirittura – prevedere un’altra povera figura dell’Italia: “Con tutto il rispetto, ma ci rendiamo conto che abbiamo 0 credibilità? Europei e Mondiali li vediamo con il binocolo”.
Sui social compaiono già gli hashtag Manciniout e Malagòout, e la gente ricorda le parole di Binaghi
Oltre ai commenti, a distanza di nemmeno un’ora dal suo annuncio sui social è spopolato anche l’hashtag #Manciniout, diventato subito virale su X. Il poco apprezzamento dei tifosi nei confronti di Mancini ha intaccato anche la credibilità di Malagò, facendo nascere anche in questo caso l’hashtag #Malagout (o #MalagOut) e ritornare alla mente degli utenti anche le parole del Presidente delle Federtennis, Angelo Binaghi, suo acerrimo rivale che tempo fa avvertì tutti: “Certo, per come ci conosciamo, se mi dicono che la rivoluzione e le riforme le deve fare Malagò un po’ mi metto a sorridere. Malgò è capacissimo, è campione del mondo nell’attrarre consensi, nel gestire e distribuire potere e accrescere il suo consenso. Malagò è simpatico, per fare le riforme bisogna essere antipatici”.
Si Salva solo Ranieri
L’unica figura in tutto questo marasma a sembrare in grado mettere d’accordo in positivo i tifosi azzurri è Ranieri, secondo alcuni non un giusto rappresentante della teorica rivoluzione vista l’età, ma da molti visto come l’uomo giusto per sostituire Paolo Maldini nel ruolo di direttore tecnic. “Unico barlume di speranza”, “Giusto premio per una carriera straordinaria, buon lavoro”, “Uomo degno di tale incarico” e “Unica cosa decente” sono solo alcuni dei messaggi di apprezzamento e’incoraggiamento per l’ex allenatore della Roma, da cui alcuni – ricordando le sue imprese – si aspettato addirittura l’impresa a Euro 2028: “Se riesce a far vincere la Premier League al Leicester, può far trionfare all’Europeo anche questa Italia”. Certo riuscire in ciò sarebbe equiparabile al realizzare un miracolo, ma c’è chi è già pronto a santificarlo: “Sor Claudio, poi Sir Claudio, oggi San Claudio Ranieri da Testaccio”.

