Ceferin non ci sta, dura replica dell’Uefa  

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Si prospetta una nuova battaglia tra le massime istituzioni del calcio dopo che il presidente della Federazione internazionale vuole aprirne le porte agli investitori privati

Una ne fa e cento ne pensa, Gianni Infantino, pronto a far entrare investitori privati in una nuova società creata per gestire le attività commerciali della Fifa: un affare che potrebbe valere fino a 4,2 miliardi di dollari ma contro cui si è sollevata la Uefa di Aleksander Ceferin. Per la Federazione euroea “nessuno è proprietario del calcio”.

Fifa, la mossa spericolata di Infantino

Dopo i favori all’amico Trump durante i Mondiali 2026 e i post sui social per prendere in giro i suoi detrattori, Gianni Infantino mette a segno una mossa a dir poco spericolata per permettere alla Fifa di raccogliere nuovi capitali. Secondo quanto rivelato dal Financial Times e confermato dalla stessa federcalcio mondiale, Infantino ha appena creato la Fifa Forward Enterprise, una società che gestirà tutte le attività commerciali della Fifa: dai diritti televisivi alle sponsorizzazioni, nella Ffe finiranno praticamente tutte le attività che permettono all’organo di governo del calcio di produrre ricavi. E che per questo motivo viene valutata circa 20 miliardi di dollari.

Investitori privati nella società della Fifa

Ma l’aspetto veramente rivoluzionario è un altro: gli investitori privati potranno rilevare fino al 20% del capitale della Ffe, “senza avere alcun ruolo operativo”, hanno fatto sapere dalla Fifa. Dell’innovazione voluta da Infantino si starebbe occupando la banca d’affari americana JPMorgan: secondo una prima stima, l’ingresso dei privati della Ffe permetterebbe alla Fifa di raccogliere fino a 4,2 miliardi di dollari. Come se non bastasse, tra i potenziali investitori ci sarebbe Thrive Eternal, fondo guidato da Joshua Kushner, fratello di Jared, il genero di Trump.

La dura replica della Uefa

La notizia della nuova operazione di Infantino, però, ha trovato l’immediata opposizione della Uefa. Attraverso un comunicato dai toni durissimi, la Federcalcio europea presieduta da Aleksander Ceferin ha stigmatizzato l’iniziativa e attaccato la Fifa, accusandola di mettere in pericolo l’essenza stessa del calcio. “Questa operazione supera una linea che le istituzioni di governo del calcio non dovrebbero mai oltrepassare”, si legge in apertura della nota dell’Uefa. “L’anima e la governance del calcio non sono beni da negoziare – continua il comunicato -, soprattutto in assenza di qualsiasi trasparenza su chi ne ricaverebbe un vantaggio finanziario. Nessuno di noi è proprietario del calcio. Non appartiene alla Fifa e non spetta alla Fifa venderlo”.

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