L’estate scorsa il difensore tedesco è stato vicino all’addio, anche a causa di quelle disattenzioni che molto erano costate all’Inter. Ma l’anno prossimo la difesa ripartirà da lui (e Akanji)
Da una parte la certezza è che la difesa dell’Inter vivrà un restyling quasi mai visto prima, con (almeno) 3-4 elementi ad un passo dall’addio. Dall’altra, la certezza si chiama Yann Aurel Bisseck. In una stagione appena, il gigantone tedesco ha modificato il suo status da sacrificabile ad intoccabile grazie ad una serie di prestazioni da urlo, a una personalità nel difendere alto su cui possono contare in pochi, ma soprattutto ad un livello di attenzione dentro le partite profondamente migliorato. Principalmente, quello si imputava al tedesco: ottime chiusure sì, alternate però a svarioni causati da leggerezze che sono costate caro, come per esempio il fallo di mano che decretò il rigore ed il 2-2 di Pedro nella partita scudetto pareggiata contro la Lazio nelle ultimissime curve della scorsa stagione che permise al Napoli di Conte di arrivare davanti ad Inzaghi. Non a caso, l’estate scorsa Bisseck è stato non ad un passo ma vicino all’addio, quando il Crystal Palace arrivò ad offrire una trentina di milioni per il suo cartellino ma l’accordo definitivo non arrivò. Uno scenario che non si ripeterà nei mesi prossimi, perché all’interno di un reparto che cambierà molti dei suoi protagonisti l’ex Aarhus rappresenta la certezza insieme a Manuel Akanji, per cui scatterà l’obbligo di riscatto a scudetto aritmeticamente conquistato.
rivoluzione
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Tra scadenze e cessioni, in casa Inter il reparto che più verrà modificato dal prossimo mercato estivo è proprio la difesa: Acerbi e Darmian hanno un contratto in scadenza che non verrà rinnovato, De Vrij si gioca ancora la conferma nonostante pure il suo accordo con l’Inter scadrà il prossimo 30 giugno, e poi c’è Bastoni sempre ambito dal Barcellona che nelle prossime settimane potrebbe decidere di spedire l’affondo decisivo. La permanenza di Bisseck (e Akanji) è invece sicura, anche grazie alla duttilità difensiva che il tedesco è in grado di offrire: nasce centrale destro, ma in nerazzurro ha dimostrato di poter fare anche il centrale puro e soprattutto Chivu apprezza il coraggio, l’abilità di tenere altissima la linea e ripiegare rapidamente rincorrendo all’indietro quando necessario. Ecco perché, anche nel caso in cui il Crystal Palace di turno dovesse tornare a farsi sotto, questa volta le porte di Viale della Liberazione resteranno chiuse. Per la felicità di Chivu, che considera Bisseck troppo importante, e del tedesco stesso, che all’Inter ha finalmente trovato continuità.

