Il Tottenham chiede troppo per Spence e l’Inter cambia strategia: Marotta valuta diversi profili per sostituire Dumfries e pensa anche al difensore centrale, l’ultima idea
La caccia all’erede di Dumfries sta diventando una maledizione per l’Inter. Dopo la beffa Palestra e l’affare Khalaili sfumato, si complica anche la pista che porta a Spence, esterno dell’Inghilterra di proprietà del Tottenham. A frenare Marotta non è soltanto la valutazione del 25enne da parte del club allenato da De Zerbi, ma anche una strategia di mercato ben precisa: i nerazzurri hanno messo nel mirino un titolare dell’Argentina, che nella finale contro la Spagna potrebbe conquistare il secondo Mondiale consecutivo dopo quello vinto quattro anni fa in Qatar.
Inter, perché la pista Spence si è raffreddata
Una premessa è d’obbligo: Djed Spence, ex Genoa, piace parecchio e vi abbiamo spiegato perché sarebbe il profilo ideale per il gioco di Chivu. Nella conferenza stampa che ha inaugurato la nuova stagione, però, il presidente Beppe Marotta è stato chiaro: “È una sessione di mercato più complicata rispetto al passato, perché circolano cifre esagerate“.
L’Inter può contare sul tesoretto che era destinato all’acquisto di Palestra, circa 50 milioni di euro, ma l’idea è quella di distribuirlo su più operazioni e non investirlo interamente su un solo giocatore. Ecco perché la pista Spence si è raffreddata. L’ottimo Mondiale disputato con l’Inghilterra ha fatto lievitare il valore del terzino, tanto che oggi il Tottenham lo valuta tra i 35 e i 40 milioni di euro. Per questo motivo, almeno per il momento, in viale della Liberazione hanno deciso di prendersi una pausa di riflessione e valutare anche altre opportunità.
Caccia all’erede di Dumfries: tutti i nomi e l’ultima idea
Sul taccuino di Piero Ausilio resta cerchiato in rosso anche il nome di Guéla Doué, nazionale ivoriano dello Strasburgo e fratello maggiore della stella del PSG Désiré Doué. Anche in questo caso, però, il principale ostacolo è rappresentato dal prezzo: il club francese non intende trattare per meno di 40 milioni di euro.
Tra le alternative figurano anche Vanderson del Monaco, già seguito in passato dal Napoli, e Nahuel Molina dell’Atletico Madrid, che spera di partire titolare nella finale mondiale tra Argentina e Spagna. L’ultima idea porta invece a Givairo Read, promettente terzino olandese classe 2006 del Feyenoord.
Marotta punta un titolare dell’Argentina
C’è però un’altra ragione che ha convinto l’Inter a rallentare la corsa per Spence. Dal Tottenham, infatti, potrebbe aprirsi uno spiraglio per Cristian Romero, pilastro della nazionale argentina di Scaloni. L’ex Genoa e Udinese, passato anche dalla Juventus dove non ha mai giocato, spinge per lasciare gli Spurs dopo le tensioni vissute nell’ultima stagione. Il nodo è sempre la valutazione: il Tottenham chiede non meno di 50 milioni di euro per il suo capitano. L’operazione potrebbe decollare soltanto nel caso in cui il club inglese aprisse alla formula del prestito oppure se l’Inter dovesse incassare una cifra importante da una cessione, con Bastoni che resta il principale indiziato.

