>ANSA-BOX/Mondiali: Merino guida la cooperativa del gol spagnola per battere Mbappé – Calcio

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La cooperativa del gol contro la
dittatura di Mbappé, la miglior difesa del Mondiale contro il
secondo attacco più prolifico. Se Francia-Spagna è la nuova
Italia-Germania, gli iberici per alcuni aspetti possono dire di
somigliare agli Azzurri dei tempi d’oro. A partire da una difesa
granitica, che finora ha concesso una sola rete in 540 minuti a
De Ketelaere, nel quarto di finale vinto contro il Belgio. Certo
nessuna delle avversarie affrontate finora poteva contare su
pericoli pubblici come Mbappé e Dembélé, ma per trovare una
squadra bucata solo una volta nelle prime sei partite di un
Mondiale bisogna risalire all’Italia del 2006 (in quel caso fu
l’autogol di Zaccardo contro gli Stati Uniti).

   
Da questo dato può partire Luis de la Fuente per trovare la
soluzione a un grattacapo di non facile soluzione e cioè come
fermare una nazionale capace di segnare 16 reti in sei partite,
con il “madrileno” Mbappé autore di metà del bottino e
all’occorrenza assistman per i compagni. Se l’attaccante del
Real è l’osservato speciale, gli allarmi risuonano anche per
Dembélé, finora cinque volte in rete.

   
Gli iberici, davanti, sono il contrario dei loro avversari.

   
Hanno il peggior attacco tra le quattro semifinaliste, con
“appena” 11 reti segnate, esattamente quante ne aveva fatte
l’Italia nei primi sei match. Ma sono andati in rete con sei
giocatori contro i quattro francesi: un altro dato che li
avvicina agli Azzurri, che vent’anni fa mandarono in gol dieci
marcatori diversi.

   
Simbolo di questa cooperativa del gol è Merino, novello
Cesarini in grado di segnare due gol pesantissimi agli sgoccioli
di partita, prima agli ottavi contro il Portogallo e poi ai
quarti contro il Belgio. Merino è di Pamplona e il gol contro i
lusitani è arrivato il 6 luglio, giorno di apertura della festa
di San Fermin. La semifinale si gioca il 14, ultimo giorno in
cui si corre l’encierro.

   
I favori del pronostico dicono Francia, se non altro per
quanto visto fino a qui, ma gli iberici hanno vinto gli ultimi
due precedenti: la rocambolesca semifinale di Nations League
dell’anno scorso e soprattutto la semifinale europea di due anni
fa, con la perla dell’allora sedicenne Yamal. Finora la stella
catalana ha evitato gli assoli, pur giocando un buon Mondiale,
ed è un’eccezione in un torneo segnato dal protagonismo dei
singoli. L’unico precedente mondiale risale a prima della
nascita di Yamal, ancora 2006: agli ottavi vinse la Francia 3-1,
segnarono Ribery, Vieira e Zidane.

   

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