Classe 2002 dello Strasburgo, reduce da un bel Mondiale con la Costa d’Avorio, è uno dei profili nel mirino per rimpiazzare eventualmente Khalaili: l’estate scorsa era nel mirino rossonero, ma per lui chiedevano 40 milioni
Non solo Desiré. Nella famiglia Doué, c’è pure Guéla. Meno noto del fratellino doppio campione d’Europa con il Psg, ma comunque in vista. Non con la Francia, ma con la Costa d’Avorio, la nazionale scelta dal terzino destro dello Strasburgo, uscita ai sedicesimi del Mondiale per mano della Norvegia di Haaland. Comunque una vetrina importante per un giocatore che piace a molti, e anche all’Inter che l’ha messo nel mirino per il mercato estivo dopo l’affare Palestr sfumato e il supplemento di visite richiesto per Khalaili. Come il Milan un anno fa, quando poi l’operazione saltò, anche per via del prezzo elevato del cartellino, valutato allora dai francesi 40 milioni di euro.
crescita
—
Guéla è il maggiore: tre anni in più del parigino, e nato pure lui ad Angers da madre francese e padre ivoriano. Entrambi poi sono cresciuti nell’accademia del Rennes, sempre tra i migliori in Francia. E in Bretagna, il 23enne centrale di formazione ha debuttato in prima squadra nel 2022, sempre con il fratellino al suo fianco, e comunque in un processo di crescita che nel 2024 gli ha permesso di trasferirsi in Alsazia. A Strasburgo, club di proprietà della BlueCo cui fa capo il Chelsea, la traiettoria del terzino è stata virtuosa. Fin da subito come uno dei titolari di riferimento, a destra della difesa con 32 presenze, 1 gol e due assist in Ligue 1 nella prima annata, e 24 nella seconda, causa un paio di leggeri infortuni, ma con due gol e sei assist. Da sommare alle otto gare in Conference, spinta fino in semifinale. L’anno prima, Guéla aveva già respirato l’aria di San Siro, nella prima della doppia sfida di Europa League, persa dal Rennes per 3-0 con il Milan, prima del superfluo successo per 3-2 al ritorno dei sedicesimi.
Promo Mondiale 1€ al mese per 3 mesi – Scopri chi vince con Gazzetta AI Predictor!
doti
—
La qualità di Guéla è emersa comunque in modo ostensivo lo scorso mese, nell’amichevole tra Francia e Costa d’Avorio: prima sfida fratricida in nazionale. In campionato, infatti, i due Doué si erano già affrontati tre volte con una vittoria a testa e un pareggio. A Nantes, in ogni caso, è stato lo show del terzino che ha messo un doppio sigillo sulla vittoria africana, con gol e assist per il 2-1 finale. Prestazione che ha evidenziato le qualità di percussione di Guéla, capace anche di posizionarsi in mediana, e la facilità di andare al cross. Oltre che l’ottima tecnica,nel dribbling, in fondo una dote di famiglia, come nei duelli, anche quella maturata in casa: “Con Desiré ci siamo sfidati molto nell’uno contro uno”. Guéla in ogni caso non è di certo una sorpresa per gli habitué della Ligue 1, dove il giocatore si è imposto come uno dei migliori terzini del campionato, certo all’ombra dell’illustre fratellino, finendo però anche nel taccuino di vari club stranieri. Tra questi l’Inter che dovrà argomentare finanziariamente la proposta per convincere lo Strasburgo a rinunciarvi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

