Lo 0-0 nell’amichevole evidenzia le difficoltà offensive della Juventus, nonostante le tante occasioni create. Si attendono rinforzi e il rientro di Yildiz e Celik.
La prima uscita della Juventus di Luciano Spalletti ha lasciato sensazioni contrastanti. Lo 0-0 contro il Basilea ha evidenziato una squadra già organizzata sul piano del gioco, ma ancora poco efficace negli ultimi metri. I bianconeri hanno creato diverse occasioni senza riuscire a trovare la via del gol, confermando un limite già visto nella scorsa stagione. Un segnale che potrebbe influenzare anche le prossime mosse di mercato della dirigenza.
Tante occasioni create, ma il gol continua a mancare
Contro il Basilea la Juventus ha mostrato una buona identità di gioco nonostante i carichi di lavoro della preparazione estiva. La squadra di Spalletti è riuscita a sviluppare una manovra fluida, arrivando con continuità nell’area avversaria e costruendo numerose occasioni da rete. A preoccupare, però, è stata ancora una volta la scarsa concretezza sotto porta. Il pareggio senza reti ha infatti riproposto un problema che aveva già accompagnato i bianconeri nella passata stagione: la difficoltà nel trasformare il volume di gioco in gol.
Openda non basta, pesa anche l’errore di Miretti
L’infortunio muscolare di Jeff Ekhator, costretto a lasciare il campo dopo circa mezz’ora, ha modificato subito i piani di Spalletti. Al suo posto è entrato Lois Openda, autore di una prova generosa fatta di movimenti continui e profondità, ma poco incisiva nelle conclusioni. Emblematica anche la clamorosa occasione fallita da Fabio Miretti nella ripresa, che da posizione favorevole non è riuscito a trovare la rete del possibile successo. Episodi che raccontano perfettamente le difficoltà offensive emerse durante il test. E che non rappresentano una novità per la Vecchia Signora.
Il mercato resta una priorità: serve un vero centravanti
L’amichevole ha rafforzato l’idea che alla Juventus manchi ancora un attaccante di riferimento. Secondo le ultime indiscrezioni, Luciano Spalletti continua ad attendere un nuovo centravanti capace di garantire maggiore peso offensivo e più gol. Restano vive le piste – non alternative – che portano a Randal Kolo Muani e Mateo Pellegrino, anche se entrambe le operazioni si presentano complesse per le elevate richieste economiche di Paris Saint-Germain e Parma. La dirigenza è al lavoro per trovare la soluzione più adatta prima dell’inizio del campionato.
Buone notizie dal ritiro: tornano Yildiz e Celik
Se il reparto offensivo aspetta rinforzi dal mercato, Spalletti può comunque sorridere per i prossimi rientri alla Continassa. Da lunedì torneranno infatti ad allenarsi con il gruppo Kenan Yildiz e il nuovo acquisto Zeki Celik, due pedine considerate importanti per completare il lavoro tattico. In particolare, il numero 10 seguirà un programma graduale con lo staff medico che continuerà a monitorare il ginocchio. Il loro ritorno offrirà al tecnico maggiori alternative, ma il test di Basilea ha confermato che il principale nodo da risolvere resta quello della finalizzazione.

