“E’ il miglior risultato degli ultimi 60 anni”. Cosa ha detto a Mbappè

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Il ct tedesco non fa passi indietro, resta saldamente sulla panchina e rivendica una medaglia che la Gran Bretagna non vinceva dai Mondiali del 1966

Fischi prima della gara, abbracci con i giocatori (Bellingham compreso) alla fine e sassolini che volano via dalle scarpe alla fine. Thomas Tuchel si prende una piccola rivincita: il 6-4 alla Francia vale il terzo posto per la sua Inghilterra e una risposta a chi da giorni ne chiede le dimissioni. Che non sono arrivate e non arriveranno. Il ct tedesco ha ammesso di essere rimasto con una “cicatrice” dopo la cocente delusione con l’Argentina ma attacca i critici e presenta il suo personale “gioco delle colpe”.

L’orgoglio di Tuchel

Tuchel gonfia il petto: “Abbiamo vinto la nostra prima medaglia ai Mondiali dal 1966 a oggi, la prima fuori dall’Inghilterra. Spero che i giocatori ne siano orgogliosi. Diciotto mesi fa, quando ho assunto l’incarico, ho fissato gli obiettivi più ambiziosi, volevamo giocare e vincere la finale dei Mondiali. Quindi la cicatrice dell’eliminazione in semifinale rimarrà ma dopo il ko con l’Argentina mi sembrava che fossimo stati eliminati dopo la fase a gironi. E poi, 24 ore dopo, abbiamo ottenuto il miglior risultato della nazionale in 60 anni. In situazioni del genere, cerco di non farmi trasportare dall’entusiasmo quando le cose vanno bene e di non essere troppo triste quando i risultati non arrivano… Sono contento che i miei giocatori siano riusciti a reagire dopo l’eliminazione in semifinale”.

Il ct non si dimette

Tuchel, incredibilmente, non crede di aver perso la fiducia dei tifosi inglesi: “‘Non credo di aver perso la fiducia. Qualunque cosa sia successa negli ultimi 30 minuti contro l’Argentina, perché è successa, e qualunque cosa sia successa negli ultimi 10 minuti, eravamo vicini al traguardo ma è mio compito prendere decisioni. Le mie decisioni, i miei interventi, le mie sostituzioni non hanno avuto l’effetto sperato, quindi devo conviverci. È molto doloroso per me perché l’ho fatto in buona fede. L’ho fatto con un piano chiaro e un’idea ben precisa. Non ha funzionato, quindi mi assumo la colpa e la responsabilità. Ma credo fermamente che in questo Mondiale abbiamo costruito più di quanto abbiamo perso in questi 30 minuti”.

L’Inghilterra era in vantaggio per 4-0 all’intervallo contro la Francia, prima che un secondo tempo teso la vedesse rischiare di farsi rimontare. Tuchel, tuttavia, crede che l’esperienza e il premio saranno d’aiuto alla sua squadra in futuro: “Questa partita ci aiuterà, di sicuro. Anche se una parte di noi non ci permetterà mai di festeggiare appieno la medaglia di bronzo, penso che sia un risultato molto importante. Tra sette o otto settimane saremo di nuovo insieme, per la Nations League. Dobbiamo conquistare la fiducia e consolidarla. Ieri ho detto che vogliamo ridurre questo divario dalle prime tre nazionali e oggi abbiamo iniziato a farlo. Questa squadra ha costruito qualcosa di davvero speciale nelle ultime sette settimane e non scenderemo mai a compromessi su questo.”

Lo scambio di battute con Mbappè

Dopo un pensiero per Deschamps (“Posso solo dire parole di elogio per lui. Che giocatore è stato, che vincente, che personalità, che allenatore… Prima delle semifinali, eravamo convinti che la Francia fosse la favorita per la vittoria del torneo. Eppure Didier è rimasto molto umile, molto gentile, è sempre stato presente per me”) Tuchel rivela cosa ha detto a Kylian Mbappé alla fine della partita: “In realtà, gli ho parlato tre volte, e ogni volta è stato uno scambio molto amichevole. Abbiamo parlato anche prima della partita e durante la pausa per bere nel secondo tempo, quando il punteggio era di 4-3. Mi ha detto che era stata una partita pazzesca e che erano rimasti calmi nell’intervallo. È stato un piacere averlo avuto come giocatore al PSG e aver potuto apprezzare le sue qualità”

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