Zidane-Francia, Klopp-Germania, Van Bommel-Belgio, Benitez verso la Scozia: grandi CT per le Nazionali. E l'Italia?

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Zinedine Zidane e Jurgen Klopp sono pronti a tornare in panchina interrompendo la rispettive inattività per allenare la Francia e la Germania. Il Belgio si affida a Van Bommel, la Scozia corteggia Benitez e l’Italia sogna ancora Pep Guardiola: il ritorno degli allenatori vincenti sconvolge il post-Mondiali.

  • Mondiali 2026, un repulisti di allenatori
  • Riecco Zizou, la Francia lo aspetta
  • Klopp is back, sarà ct della Germania
  • Il Belgio a Van Bommel, Benitez in Scozia?
  • E l’Italia sogna ancora Pep Guardiola

Mondiali 2026, un repulisti di allenatori

L’ultimo Mondiale ha lasciato in eredità un mezzo repulisti di allenatori, dimessi o esonerati durante la competizione (Lamouchi dalla Tunisia), a eliminazione appena avvenuta (Bielsa con l’Uruguay), o a fine competizione. Cadute eccellenti, come quella di Didier Deschamps, da 14 anni commissario tecnico della Francia o di Jurgen Nagelsmann, allontanato dalla Germania dopo la clamorosa eliminazione ai 16esimi contro il Paraguay.

C’è anche chi s’è messo da parte nonostante un buon Mondiale, come Rudi Garcia, che un po’ a sorpresa ha rinunciato al rinnovo con il Belgio, condotto fino ai quarti di finale persi contro la Spagna, lasciando la Nazionale di De Ketelaere e Lukaku appena dopo la finale. A fine anno, o anche prima, toccherà a Lionel Scaloni, che ha già annunciato la sofferta separazione dall’Argentina.

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Riecco Zizou, la Francia lo aspetta

Ma il Mondiale ha permesso, anche, ad allenatori da mesi o anni fuori dai radar di tornare in auge e in pompa magna. Vedi Zinedine Zidane, che negli ultimi 5 anni è rimasto a guardare, comodamente in disparte, ogni tanto accostato a panchine eccellenti, a un ritorno al Real Madrid, con il quale ha vinto tre Champions League consecutive, o alla Juventus.

Sarà il nuovo ct della Francia. Il matrimonio verrà ufficializzato a breve. Ci sperava Zizou, c’ha sempre sperato. In qualche modo è stato vicino alla Nazionale transalpina durante i Mondiali, poiché impegnato a seguire il figlio Enzo, portiere dell’Algeria e i suoi affari negli Stati Uniti. A furor di popolo gli verranno consegnate le chiavi della Francia. Chi lo conosce bene sa già che ripartirà da zero, in termini di staff e giocatori.

Klopp is back, sarà ct della Germania

È di ritorno pure Jurgen Klopp, che dopo aver ricoperto il ruolo di Head of Global Soccer delle squadre della galassia Red Bull e aver annunciato, nel settembre del 2025, di non avere intenzione di proseguire la carriera di allenatore, ha deciso di rimettersi gli scarpini e tornare in campo: allenerà la Germania, fresca di divorzio da Nageslmann dopo un Mondiale disastroso.

Dovrà ricostruire un gruppo sfaldato, rialzando su un palazzo dalle macerie in cui lo troverà, anche se neppure i tifosi tedeschi sono così convinti di riavere una Nazionale competitiva nel breve periodo. Ci proverà Klopp, che ha già vinto e stravinto in Germania (al Borussia Dortmund) e in Inghilterra, alla guida del Liverpool.

Il Belgio a Van Bommel, Benitez in Scozia?

Anche il Belgio ha cambiato allenatore, in questo caso a sorpresa perché Rudi Garcia ha fatto bene all’ultimo Mondiale, eliminando gli Stati Uniti agli ottavi e fermandosi soltanto ai quarti di finale, spaventando la Spagna poi campione del Mondo. L’ex Roma e Napoli s’è fatto da parte rinunciando al rinnovo e il Belgio si è consolato con Mark Van Bommel, ex tecnico del PSV Eindhoven e ed ex centrocampista del Milan di Berlusconi e Galliani.

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Un’altra vecchia conoscenza del calcio italiano, Rafa Benitez, tra i tecnici più vincenti in attività, potrebbe ripartire da una Nazionale, la Scozia di McTominay. Svincolato dal Panathinaikos, l’ex allenatore di Inter e Napoli è il principale candidato alla panchina scozzese per sostituire il dimissionario Steve Clarke, anch’egli “vittima” dei Mondiali 2026.

E l’Italia sogna ancora Pep Guardiola

E l’Italia? La FIGC vorrebbe partecipare al ritorno dei mostri sacri della panchina ingaggiando Pep Guardiola, che da qualche settimana s’è separato dal Manchester City e non sembra intenzionato a tornare ad allenare a stretto giro di posta. Il viaggio a Barcellona di Paolo Maldini e Leonardo è servito a gettare le basi per un matrimonio complicato, al momento impraticabile.

Forse anche per togliersi dall’imbarazzo di dover dire di no all’Italia, nazione che adora e ai tifosi italiani che lo sognano ad occhi aperti, ha chiesto un ingaggio mostruoso: 20 milioni di euro, ovvero il doppio rispetto ai 10 milioni offerti dalla federcalcio per convincerlo ad accettare la panchina azzurra, come riporta La Gazzetta dello Sport.

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Se Guardiola dovesse non accettare, Maldini, Leonardo e Malagò tornerebbero spediti verso la seconda e terza scelta: Andrea Pirlo, il profilo ideale secondo il nuovo direttore tecnico della Nazionale, e Roberto Mancini, il preferito del neo-presidente federale, che aspettano alla finestra sperando in un no di Pep. Ma c’è anche l’opzione Antonio Conte, che intriga maggiormente i tifosi.

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