van Bommel il nuovo ct al posto di Garcia ma l’ex Milan parte con un grave handicap. Che differenza con l’Italia

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L’ex centrocampista campione d’Italia con i rossoneri ha fatto benissimo con l’Anversa per due anni ma non parla il francese: ha firmato fino al 2028

È successo tutto in fretta. Poco più di una settimana dopo l’eliminazione ai quarti di finale del Mondiale contro la Spagna, la federazione calcistica ha salutato Rudi Garcia (62) – il suo contratto non è stato rinnovato – e ha già trovato il suo successore. Che differenza con l’Italia che ai Mondiali neanche ci è andata ed aspetta il nuovo ct da tanti mesi. Il Belgio invece ha già raggiunto un accordo con Mark van Bommel, mancano solo pochi dettagli da definire ma è praticamente ufficiale, come scrive nieuwsblad.

Van Bommel non parla francese

Van Bommel firmerà un accordo valido fino a Euro 2028. Anche i dettagli finanziari sono stati definiti. Si è discusso anche della composizione dello staff; probabilmente includerà un belga, ma per il momento non sono trapelate indiscrezioni. Fin dal primo giorno, Van Bommel è stato il principale candidato per sostituire Garcia. È noto per la sua solidità tattica – una critica mossa a Garcia – e per le sue ottime capacità di gestione del personale. L’unico svantaggio di Van Bommel è che non parla francese, cosa che potrebbe non essere ben vista nel Belgio francofono.

Perché il Belgio ha scelto l’ex Milan

L’ex centrocampista del Milan (fu decisivo quando arrivò a gennaio e contribuì in maniera determinante allo scudetto quando c’era Allegri in panchina), parla inglese, italiano e spagnolo. Garcia comunque non parlava olandese, e questo non è mai stato un problema.

In Belgio, Van Bommel è conosciuto soprattutto per il periodo trascorso all’Anversa, dove ha regalato al club uno storico double. Dalla sua partenza nel 2024, è rimasto senza squadra ma ora ha trovato il progetto giusto con i Diavoli Rossi. Van Bommel ha carisma, è un abile gestore di persone, ha già dimostrato in passato di essere tatticamente forte e sa meglio di chiunque altro cosa significa vincere, dopo una carriera da giocatore al Barcellona, ​​al Milan e al Bayern Monaco, tra gli altri.

Il bilancio di Garcia

Ai Mondiali il Belgio di Garcia non ha fatto male, eliminato solo ai quarti nel finale dalla Spagna che poi si sarebbe laureata campione del mondo. L’ex tecnico del Napoli – che si era seduto sulla panchina del Belgio nel 2025 succedendo a Domenico Tedesco, ha lasciato la nazionale con un bilancio di dodici vittorie, sei pareggi e due sconfitte ma i Diavoli Rossi hanno dato sotto la sua guida un”impressione deludente, così come è stato criticato il suo modo di gestire i rapporti con la stampa.

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