Dopo il trionfo al Mondiale 2026, Gavi è stato celebrato a Los Palacios y Villafranca con un omaggio speciale. Il centrocampista del Barcellona ha anche commentato per la prima volta l’episodio con Leandro Paredes nella finale contro l’Argentina.
La festa per il secondo Mondiale consecutivo conquistato dalla Spagna è proseguita anche lontano dai riflettori di New York. Gavi e Fabián Ruiz, entrambi originari di Los Palacios y Villafranca, sono stati accolti con una cerimonia organizzata dal loro comune per celebrare il successo iridato. Tra applausi, riconoscimenti e progetti destinati a rimanere nel tempo, non è mancato un momento simbolico che ha attirato l’attenzione. Il centrocampista del Barcellona ha inoltre affrontato per la prima volta la vicenda che lo ha visto protagonista nella concitata coda della finale contro l’Argentina, scegliendo toni distensivi e invitando a chiudere ogni polemica.
L’omaggio del paese: 68,5 chili di pomodori per Gavi
Il ritorno a casa è stato accolto come quello di un campione. Durante la cerimonia organizzata dal Comune di Los Palacios y Villafranca, Gavi e Fabián Ruiz hanno ricevuto un omaggio ispirato a una tradizione locale: ciascuno è tornato a casa con una quantità di pomodori pari al proprio peso corporeo. Per il giocatore del Barcellona si è trattato di 68,5 chilogrammi, mentre il centrocampista del PSG ne ha ricevuti 84,5. Un gesto simbolico che testimonia il forte legame tra la città e i due calciatori, diventati un motivo di orgoglio per tutta la comunità.
Le parole di Gavi sulla lite con Paredes
Dopo giorni di discussioni sull’episodio avvenuto al termine della finale mondiale contro l’Argentina, Gavi ha scelto di abbassare i toni. Il centrocampista ha dichiarato di non ritenere necessarie ulteriori sanzioni o sospensioni nei confronti dei giocatori argentini coinvolti nella rissa. Pur riconoscendo che quanto accaduto non rappresenti un buon esempio per i più giovani, ha sottolineato come il calcio sia uno sport in cui l’agonismo e la tensione possono sfociare in momenti particolarmente accesi. Una presa di posizione che punta a chiudere definitivamente la vicenda.
“Paredes doveva essere espulso durante la partita”
Pur mostrando comprensione verso gli avversari, Gavi ha precisato quale sarebbe stata, secondo lui, la decisione più corretta. A suo giudizio, Leandro Paredes – il cui atteggiamento continua a ricevere aspre critiche – avrebbe dovuto essere espulso direttamente durante l’incontro, senza attendere eventuali provvedimenti successivi. Il giocatore del Barcellona ritiene infatti che gli episodi disciplinari debbano essere risolti sul campo, lasciando poi che il resto venga archiviato una volta terminata la partita. Un messaggio che riflette la volontà di guardare avanti dopo il trionfo mondiale.
Monumento e campi da calcio dedicati ai campioni del mondo
Le celebrazioni non si sono limitate alla giornata di festa. Il Comune di Los Palacios y Villafranca ha annunciato infatti che alcuni campi da calcio saranno intitolati a Gavi e Fabián Ruiz, mentre è già in programma la realizzazione di un monumento dedicato ai due campioni del mondo e a Jesús Navas, altro simbolo calcistico della città presente alla cerimonia. Un progetto destinato a lasciare un segno permanente e a ricordare una generazione che ha riportato la Spagna sul tetto del mondo, regalando ai propri tifosi un altro storico successo iridato.

