Il fenomeno 18enne che ha incantato all’esordio ai Mondiali contro il Brasile era uno degli acquisti chiesti un anno fa dall’allenatore toscano: il club decise di puntare altrove
Ayyoub Bouaddi è al momento la più grande rivelazione dei Mondiali 2026, ma rappresenta anche l’ennesimo rimpianto per il Milan: un anno fa Massimiliano Allegri era fortemente interessato al talento del Marocco, ma il club decise di puntare su altri centrocampisti, spendendo oltre 60 milioni per il duo composto da Samuele Ricci e Ardon Jashari.
Mondiali, Bouaddi la prima grande rivelazione
Contro il Brasile ha lasciato pubblico e critica a bocca aperta, dominando il centrocampo con la qualità tecnica di un top player assoluto e la personalità di un veterano: Ayyub Bouaddi, 18enne centrocampista del Marocco, è oggi la prima vera grande rivelazione dei Mondiali 2026.
Non che sul centrocampista del Lille non ci fossero già i riflettori di mezza Europa – Arsenal, Psg, e Bayern Monaco sono in prima fila – , ma il palcoscenico del torneo Fifa finirà senza dubbio per far schizzare alle stelle la valutazione del suo cartellino, che alla vigilia si aggirava attorno ai 50 milioni di euro. Bouaddi è dunque destinato a diventare l’ennesimo talento irraggiungibile per le squadre italiane: per il Milan, però, potrebbe rappresentare qualcosa di più.
Milan, Allegri voleva Bouaddi
Un anno fa, infatti, il nome di Bouaddi compariva in cima alla lista dei rinforzi chiesti da Massimiliano Allegri per il suo Milan. Secondo quanto rivelato dall’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio nel suo podcast online, appena trovato l’accordo col club rossonero il tecnico toscano aveva indicato il nome del marocchino del Lille come uno degli acquisti da compiere per rafforzare il centrocampo del Milan e avviare un nuovo progetto tecnico.
Un anno fa per arrivare a Bouaddì – che a 17 anni aveva già chiuso il suo primo anno da titolare al Lille – sarebbero serviti circa 40 milioni di euro: Allegri si sentì rispondere che quella non era possibile investire quella cifra perché il club aveva già speso, prima ancora dell’arrivo del tecnico, più di 20 milioni per Samuele Ricci.
Bouaddi? No, meglio Jashari
La vicenda diventò ancora più grottesca qualche mese dopo, quando il Milan – su pressing del duo Furlani–Ibrahimovic – spese oltre 36 milioni di euro per riuscire a prendere Ardon Jashari dal Bruges, svizzero che non è mai stato realmente apprezzato da Allegri, finendo presto ai margini della sua gestione.
Di fatto, dunque, Bouaddi fu bocciato due volte dal Milan, che gli preferì prima Ricci e poi Jashari, investendo per entrambi una somma nettamente superiore a quella necessaria per acquistare il talento del Lille. Un giocatore oggi inarrivabile per qualunque club italiano.

