Pulisic gol con gli Usa per il Mondiale. Frasi polemiche, futuro al Milan è un rebus

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Dopo un digiuno di cinque mesi, il fantasista rossonero è andato a segno in nazionale: “Sembra che a tutti importi solo dei gol, quindi spero che ora la gente smetta di parlarne”. Christian, che al Mondiale non sarà capitano, potrebbe anche ritrovare Pochettino a Milanello

Dopo mesi di astinenza e relative critiche, finalmente ha potuto esultare. Ma s’è vista più che altro rabbia dopo che Christian Pulisic ha messo a segno il secondo gol degli Usa nell’amichevole vinta contro il Senegal (3-2) giocata a Charlotte. Volto tremendamente serio, nemmeno un abbozzo di sorriso buono per sciogliere la tensione accumulata in questi primi mesi dell’anno. Poi, nel dopogara, ha scelto parole polemiche: “Ho giocato davvero bene anche negli ultimi mesi, ma sembra che a tutti importi solo dei gol. Quindi spero che ora la gente smetta di parlarne”. E pensare che soltanto poche ore prima aveva parlato così: “Non cerco di dare colpe o di capire quali siano stati i problemi”. Diciamo che Christian entra così a far parte della cospicua schiera di giocatori che ritengono una buona idea prendersela con l’esterno quando le cose non funzionano. Come se le colpe di un 2026 privo di gol (l’ultimo centro risaliva al 28 dicembre) siano soprattutto colpa di tifosi e addetti ai lavori. Una narrazione un po’ troppo comoda, anche perché dire di aver “giocato davvero bene negli ultimi mesi” è qualcosa che cozza oggettivamente con la realtà. Poi, è chiaro, per un attaccante trascorrere cinque mesi senza buttarla mai dentro causa accumulo di tossine.

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“Sono contento per lui perché dopo un lungo periodo o alcuni mesi senza gol è tornato a segnare, il che è importante per un giocatore che si sta preparando per il Mondiale”, ha commentato Pochettino, felice che il suo fantasista si sia lasciato alle spalle un po’ di amarezza. Intanto, però, quella fascia al braccio che Berhalter gli garantiva e che gli era valsa l’orgoglioso appellativo di Capitan America, con Pochettino non c’è. Anzi, l’argentino ha appena chiarito che al Mondiale sarà confermato capitano Ream. E in teoria, all’orizzonte, si profila potenzialmente una situazione alquanto strana dal momento che il c.t. a stelle e strisce è uno dei candidati per la panchina rossonera.

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Di certo l’umore di Pulisic è stato condizionato – come per tutti gli altri giocatori rossoneri – dalla delusione per come si è conclusa la stagione: Christian è un uomo ambizioso e il fascino della Champions è un richiamo forte. A differenza di alcuni compagni magari l’addio di Allegri non è qualcosa che gli tolga il sonno. Max ha sempre parlato molto bene di lui, però in termini di campo gli ha allestito un sistema di gioco in cui Christian ha fatto per lo più fatica. Come peraltro ha ammesso pubblicamente lo stesso allenatore. Non il massimo. Sarà casuale (no, non lo è), ma col Senegal ha messo a referto un gol e un assist giocando da ala sinistra. Infine, ma non ultimo, resta a galleggiare nell’aria un discorso contrattuale mai più ripreso con il club. Pulisic scadrà nel 2027 e, considerata l’impasse totale in cui si sta trovando il club in questo periodo, non sono attese novità di alcun tipo a breve. Se ne riparlerà a questo punto dopo il Mondiale.



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