
La scelta un po’ a sorpresa di Maldini e Malagò non ha convinto tutti, bisognerà dare del tempo al futuro ct per impostare il suo lavoro
Per chi aspetta di vedere l’Italia ai Mondiali dal 2014 è una virtù ormai acquisita ma ai tifosi dell’Italia si chiede uno sforzo in più adesso: avere pazienza. La scelta di affidare a Pirlo la Nazionale ha spiazzato un po’ tutti: si è sognato con la suggestione Guardiola, si è accarezzata l’ipotesi Silvio Baldini, si avrebbe applaudito anche ai ritorni di Conte (soprattutto) e Mancini ma come spiegare agli italiani che sulla panchina azzurra vada a sedersi un tecnico che ha collezionato già tre esoneri nella sua breve carriera da tecnico? Mentre la Germania si affida a Klopp, il Brasile si tiene stretto Ancelotti, la Francia passa nelle mani di Zidane e la Spagna si gode il ct campione del mondo De La Fuente ecco che la risposta della Figc appare imbarazzante. E rieccoci alla pazienza: nonostante lo scetticismo che da più parti circonda la figura di Pirlo, sarà giusto dargli tempo senza pretendere tutto e subito. Siamo onesti: a Conte o a Baldini quel tempo sarebbe stato concesso, i pregiudizi sul “maestro” non devono influenzare un giudizio obiettivo. Pirlo, come tutti, andrà valutato sul campo, con i risultati, con il gioco, con le scelte dei convocati, con il feeling con i giocatori. E solo tra almeno 6-7 mesi si potrà esprimere una prima critica credibile. E voi che ne pensate? E’ lui l’uomo giusto per la Nazionale?
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