Pio Esposito non c’è ancora, Diouf double-face, Donnarumma sbaglia quasi tutto, sorpresa Pavard,, decidono i rigori

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Prova incoraggiante per i nerazzurri a Hong Kong, bene Dimarco, senza Lautaro e Thuram attacco spuntato, delude Reijnders, spettacolo Semenyo, gara decisa ai rigori

Procede a piccoli passi la crescita dell’Inter: dopo il sofferto successo con il Karlsruher, con rimonta firmata Diouf autore di due gol in pieno recupero, i nerazzurri tengono testa al Manchester City nel nuovissimo Kai Tak Stadium e lo battono ai rigori. Finisce 1-1 al 90′ anche se nell’ultima mezzora ha giocato solo la squadra di Maresca che ha fallito non meno di cinque palle gol. Ai rigori la spuntaperò l’Inter grazie agli errori iniziali di Ait-Nouri, Kushanov e Nico Gonzalez. Più squadra l’Inter nel primo tempo, più pericoloso però il City con le sue fiammate. Con Pio imballato sono gli esterni a creare occasioni, con Diouf imprendibile con il suo doppio passo in fase offensiva e meno efficace nei ripieghi ecco che proprio dal suo lato nasce il vantaggio del City con Semenyo scatenato che sguscia via e serve un pallone d’oro sotto porta a Mumaba che non sbaglia. Con Idrossou impalpabile è Pavard a travestirsi da attaccante per il pari dopo un’incursione di Dimarco e una mezza papera di Donnarumma. Chivu parte con la girandola di cambi nella ripresa; entrano Mosconi, Zielinski, Frattesi, Luis Henrique e Frattesi. Dopo tre occasioni con Mosconi, Stankovic e Frattesi, cresce il City che sfiora il gol con azioni in serie. Arriva anche il debutto di Provedel dopo un’ora di gioco e con le altre sostituzioni (dentro anche i baby Bovio e Lavelli) l’Inter perde identità mentre il Manchester ha ancora voglia e fame anche si specchia troppo nei virtuosismi dei suoi fenomeni dribblomani, dal neo-entrato McAidoo – che colpisce anche un palo e fa impazzire tutta la difesa nerazzurra – a Savinho. La partita diventa un assedio, l’Inter la palla non la vede quasi più – eccezion fatta per un break di Frattesi e destro murato di Marello – ma riesce a tenere miracolosamente il pari fino al 90′. Si va ai rigori, Ait-Nouri manda alto, Zielinski segna, Kushanov colpisce il palo, Frattesi si fa parare il tiro, così come anche Nico Gonzalez, Mosconi segna, Echeverri anche e Lavelli firma il penalty decisivo che regala il successo all’Inter.

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