per l’Argentina di Scaloni è ancora imprescindibile

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L’argentino può giocarsi una maglia da titolare nella finale dei Mondiali contro la Spagna: Scaloni lo considera una risorsa, la Juventus pensa alla cessione

In vista della finale dei Mondiali contro la Spagna, il vero nodo da sciogliere per Scaloni riguarda la fascia destra. In tre si contendono una maglia: l’ex Udinese De Paul, il figlio d’arte Giuliano Simeone e Nico Gonzalez. Già, El Bicho, l’insetto. Esubero per la Juventus, risorsa preziosa per l’Argentina. Un paradosso. Il 28enne di Belén de Escobar potrebbe partire titolare per la prima volta proprio nella partita più importante, quella con il palio il trofeo che può regalare la quarta stella alla Seleccion. E se anche dovesse partire dalla panchina, poco importa. Perché, a eccezione della partita dei gironi contro la Giordania, Nico è sempre stato gettato nella mischia, a dimostrazione del fatto che per Scaloni è una delle prime alternative ai titolari.

Spagna-Argentina, la finale di Nico Gonzalez

Al MetLife Stadium gli occhi saranno tutti, o quasi, puntati sulla super sfida tra Lamine Yamal e Leo Messi. Se il golden boy del Barcellona è solo agli inizi della sua carriera e, a 19 anni, può già alzare al cielo la Coppa del Mondo, il numero 10 argentino, che di anni ne ha venti in più, vuole congedarsi dalla nazionale bissando il trionfo conquistato quattro anni fa in Qatar. Ma si gioca in 22 e ogni calciatore, nella sfida dei sogni che vale un posto nella storia, ha la possibilità di ergersi a protagonista.

Tra questi c’è anche Nico Gonzalez. Titolare o meno, Scaloni punta sulle qualità del classe 1998 di proprietà della Juventus, che ha dato un contributo prezioso nella rimonta dell’Argentina contro l’Inghilterra. Entrato in campo al 64’, quando l’Albiceleste era sotto di una rete, El Bicho ha portato tecnica, imprevedibilità e vivacità alla manovra offensiva. Ed è andato anche vicinissimo al gol con un colpo di testa sul quale Pickford si è superato con un autentico miracolo. Scaloni scioglierà i dubbi soltanto poco prima del fischio d’inizio della finale, ma c’è da scommettere che Nico troverà spazio anche contro la Spagna.

Come sono andati i Mondiali di Nico Gonzalez

Come già accennato, Nico Gonzalez è stato impiegato in tutte le partite del torneo, ad eccezione dell’ultima sfida della fase a gironi contro la Giordania, quando l’Argentina aveva già conquistato la qualificazione ai sedicesimi. Una scelta conservativa che certifica la fiducia di Scaloni nei confronti del calciatore, forte ma spesso condizionato dai problemi fisici.

Un assist all’esordio nei 35 minuti giocati contro l’Algeria e non solo: un ruolo importante lo ha ricoperto anche nelle due maratone ai supplementari contro Capo Verde agli ottavi e la Svizzera ai quarti. In totale sono 57 le presenze accumulate con la maglia della Seleccion: numeri che spiegano perché Scaloni continui a considerarlo una pedina fondamentale nelle rotazioni dell’Albiceleste.

Imprescindibile per Scaloni, un esubero per la Juventus

Il paradosso di Nico Gonzalez, acquistato da Giuntoli nell’estate 2024 con un’operazione superiore ai 30 milioni di euro, è che tuttora viene considerato un esubero dalla Juventus. Ceduto in prestito all’Atletico Madrid nell’ultima stagione, i bianconeri speravano che l’argentino riuscisse a raggiungere il numero di presenze necessario per far scattare il riscatto da 30 milioni. Così non è stato.

Nico farà quindi ritorno a Torino, anche se il Cholo Simeone non ha perso le speranze di averlo ancora a disposizione, a condizioni economiche più favorevoli. Nelle ultime ore i dialoghi con i Colchoneros si sono intensificati: nonostante la Juventus abbia in rosa un esterno pronto a giocarsi una finale mondiale, il giocatore resta sacrificabile per finanziare il mercato in entrata.

E se Spalletti seguisse il modello di Scaloni?

A Spalletti Nico Gonzalez piace. Sia Carnevali sia lo stesso allenatore hanno ammesso recentemente quanto sia complicato il mercato della Juventus, anche a causa del mancato accesso alla Champions League. E allora perché non ripartire proprio dal talento argentino? L’ex Fiorentina potrebbe rappresentare un’ottima alternativa su entrambe le fasce, in particolare sulla destra, dove Conceicao ha dimostrato di avere qualità importanti ma anche evidenti limiti in fase realizzativa.

E nella prima amichevole stagionale contro il Basilea, terminata 0-0, i maggiori problemi sono emersi proprio nel reparto offensivo. Nico sarà pure un giocatore fragile, ma i numeri ricordano che con la Fiorentina ha realizzato 38 gol e fornito 19 assist in 125 presenze. Inoltre nella sua prima stagione in bianconero, tra luci e ombre, ha comunque chiuso con 5 reti e 4 passaggi vincenti. Vale davvero la pena privarsi del jolly di Scaloni?

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