partita ferma per 27 minuti. Trump e Infantino bersagliati dai fischi

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La finale tra Spagna e Argentina vive un intervallo stile Superbo ma lo spettacolo non piace a nessuno: le squadre tornano in campo dopo 27 minuti. Fischi al presidente USA

Non è il Superbowl. E’ questo il commento che si legge sui social dopo lo spettacolo di metà partita nel corso dell’intervallo della finale tra Spagna e Argentina. Una pausa lunghissima prima dell’inizio del secondo tempo, quasi 30 minuti in cui si attende il ritorno in campo delle due squadre e uno show che alla fine non ha convinto nessuno. E prima del match arrivano i fischi per Trump e Infantino.

Intervallo da oltre 27 minuti: è la prima volta nella storia

Appena finisce il primo tempo della finale tra Spagna e Argentina si mette in moto un’enorme macchina organizzare per trasformare il campo di gioco in un palcoscenico per gli artisti che prenderanno la scena. Lo spettacolo che vede la presenza di Madonna, Justin Bieber, Shakira e i BTS dura circa 11 minuti, ma le operazioni per organizzare tutto portano via molto più tempo. Le due squadre riprendono il gioco dopo oltre 27 minuti di gioco, è la prima volta che l’intervallo di una finale Mondiale dura così a lungo.

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Rooney non si nasconde: “E’ stato terribile”

A raccontare quello che molti fan hanno affidato i social, ci pensa l’ex attaccante del Manchester United Wayne Rooney che commenta lo spettacolo di metà partita in maniera forse fin troppo sincera: “Devo essere sincero, il momento migliore è stato quando è finitoha detto alla BBC – Mi piacciono molto gli artisti che erano coinvolti ma lo spettacolo è stato terribile, lo dico onestamente. Non mi è piaciuto per niente. Volevo solo che tornassero a giocare”.

I social bocciano l’halftime show

Il calcio non è il “football”. E’ questo uno dei commenti che si legge con più frequenza sui social dopo l’halftime show della finale dei Mondiali. La sensazione è quella di vivere un momento a cui sono abituati gli spettatori del Superbowl, la finale del football americano. La scelta invece ricade su uno spettacolo molto più breve e per molti versi meno convincenti. Gli appassionati di calcio duro e puro non approvano una pausa così lunga, mentre altri mettono in discussione proprio la scelta degli artisti e le loro performance. Un esperimento, una novità che almeno stando ai primi commenti non è piaciuto a nessuno o quasi.

I fischi a Trump e Infantino

Se c’è qualcosa che ha accomunato i tifosi nel corso di questa Coppa del Mondo sono stati i fischi, spesso all’indirizzo del presidente della FIFA, Gianni Infantino ma in occasione della finale, i “buuu” sono volati anche all’indirizzo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Ancora una volta Infantino ha deciso di fare una concessione al presidente americano cambiando anche il protocollo riguardante l’arrivo in campo della Coppa del Mondo che fa la sua presenza nel box occupato da “The Donald” sugli spalti del Metlife Stadium.

I fischi all’indirizzo di Trump nascono non solo per motivi politici ma anche perché la sua presenza alla finale ha comportato uno spiegamento di forza di sicurezza senza precedenti con ritardi incredibili per i tifosi che dovevano fare il loro ingresso nello stadio, senza tralasciare il caso Balogun che rimane uno dei momenti più discussi di questa edizione del Mondiale.

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