
La conduttrice e giornalista di RaiSport si è concessa in una lunga intervista al magazine Chi anticipando notizie rilevanti sul suo futuro, viale Mazzini e ancora Diletta Leotta
Paola Ferrari non è un personaggio catalogabile. Non lo è mai stata, rivendicando la sua identità, il pensiero e anche il diritto di esternare opinioni non sempre popolari, condivise. Sui social, in televisione, nell’ambito di ogni singolo componente della professione. Non si sottrae e rilascia dichiarazioni nette, tali da suscitare comunque reazioni. Le piacerebbe condurre “Chi l’ha visto?” ed è convinta che se, sulla panchina dell’Italia ci fossero stati Roberto Mancini o Claudio Ranieri, al posto di Rino Gattuso, la nostra Nazionale sarebbe nel Mondiale che sta analizzando e commentando ogni giorno per RaiSport.
L’Italia dei rimpianti, secondo Paola Ferrari
“Perché non possiamo dare sempre la colpa ai giocatori. Gattuso non era assolutamente in grado di fare il commissario tecnico. Magari è un buon allenatore, ma sicuramente non è un commissario tecnico”. Insomma, non proprio diplomatica ma Paola Ferrari non ha mai scelto certe vie e anche grazie al suo carattere tosto e al suo stile diretto, pur risultando sempre educata e cordiale entra nella case delle famiglie che con la televisione (o lo streaming) mantengono un ottimo rapporto.
Con Simona Rolandi, gli ex calciatori e talent Paulo Roberto Falcao e Marco Tardelli pone le domande su questa Coppa del Mondo davvero sorprendente. “Dopo tanti anni credo, senza falsa modestia, di avere un mio pubblico”, ha spiegato la giornalista in una lunga intervista a “Chi”, commentando il successo di ascolti, ma annunciando al contempo che questi saranno i suoi ultimi Mondiali.
In pensione e niente Chi l’ha visto
Il dado è tratto, per ragioni evidente che, però, Ferrari specifica in questa intervista. “Fra uno o due anni, vado in pensione e, magari, il prossimo lo seguirò per un podcast, vediamo cosa succederà”. Volto storico delle trasmissioni dedicate alla Nazionale italiana, la giornalista ha però rivelato che la sua carriera in Rai non è sempre stata in discesa.
“C’è stata in passato una persona che, dalla sera alla mattina, mi ha detto, due settimane prima di una partita della Nazionale, che non avrei più seguito l’Italia. E, dopo che avevo condotto il programma sugli Europei che abbiamo vinto, ha chiamato quaranta giornalisti per seguire i Mondiali e non me. Però ognuno fa le sue scelte. Se sono ancora qui, vuol dire che non mi sono abbattuta”.
Le accuse dei social
Neanche quelle osservazioni inopportune e sgradevoli sul suo aspetto fisco che, la difesa è inevitabile quanto ovvia, riguardano il genere femminile e mai quello maschile. Un cliché, un pregiudizio.
“Purtroppo ci sono persone ignoranti che insultano – ha riconosciuto la giornalista – . Penso che ognuno di noi debba rispettare il proprio corpo. Mi curo molto, ci tengo al mio aspetto. Sono molto felice di come sono rispetto a chi pensa che una donna, dopo i 60 anni, sia da buttare”.
Il nuovo spunto polemico verso Diletta Leotta
Immancabile anche la domanda sulle critiche mosse in passato verso Diletta Leotta, presentatrice e volto DAZN, per l’uso che fa del suo aspetto fisico e del corpo. La giornalista Rai inquadra con profondità la questione, un tema culturale in cui ravvede la sopravvivenza di un bias, uno stereotipo di genere.
“Mi pongo in modo critico verso un certo tipo di donna, relativamente al mondo del calcio – ha puntualizzato Ferrari, pur senza nominare la presentatrice – perché noi che, con la professionalità e il sacrificio, siamo riuscite ad abbattere certi pregiudizi, non possiamo stare zitte se poi viene sponsorizzato continuamente un esempio femminile che valorizza o punta esclusivamente sull’attrazione fisica suscitata negli uomini come motivo di interesse. È inutile nascondersi dietro a un dito e dire che noi donne siamo libere, questa è una scusa banale. La libertà e la parità sono tutt’altra cosa. Ho combattuto per valori seri, non per queste stupidaggini”.
Su questo snodo, focale, a distanza di alcuni giorni dalle anticipazioni si è riaccesa l’attenzione mediatica e delle piattaforme digitali. Forse la questione è talmente vasta, orizzontale che quel che ha asserito la presentatrice Rai va oltre la mera questione con il volto di DAZN.
L’amore con Alberto di Monaco
Una piccola divagazione investe anche Alberto di Monaco, suo ex: “Ero terrorizzata che qualcuno mi fotografasse, perché non volevo assolutamente che la cosa trapelasse. Lui mi diceva: “Tu sei la mia fidanzata” e io rispondevo: ‘Non dire stupidaggini”. Sto bene dove sono, felice della mia strada”.
Chi vincerà i Mondiali
Ma in questo mese e qualche giorno che ci avvicina al capitolo finale dei Mondiali, chi vincerà? “Ho paura che vinca la Francia – ha ammesso la giornalista – e, alla fine, sogno un trionfo dell’Argentina. Così Messi entrerebbe giustamente nella storia come un campione baciato dagli dei”, afferma Paola Ferrari. Al suo ultimo Mondiale. Ci crediamo?

