Milan, Amorim nuovo allenatore, c’è l’accordo: i dettagli su durata e ingaggio. Rangnick deluso da Cardinale e Ibra: “Meglio l’Austria”

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Il tecnico portoghese chiude con lo United ed è atteso in Italia nelle prossime ore: il numero uno di RedBird incassa il no polemico di Rangnick e prepara le prossime mosse

In un modo o nell’altro, prende finalmente forma il nuovo Milan firmato Gerry Cardinare e Zlatan Ibrahimovic. Incassato il no – non senza polemiche – di Ralf Rangnick, il numero uno di RedBird avrebbe, infatti, deciso di rompere gli indugi e chiudere l’accordo con Rúben Amorim, libero dallo scorso gennaio dopo la fine anticipata della non certo brillantissima avventura in Premier League con il Manchester United.

Amorim al Milan: i dettagli dell’accordo

Rúben Amorim è praticamente il nuovo allenatore del Milan. Come assicurato dai media lusitani e riportato da quelli di casa nostra, dopo i fallimenti con Paulo Fonseca e Sergio Conceiçao, Cardinale ha scelto di affidare la panchina all’ex United e Sporting CP. In rossonero Amorim dovrebbe percepire qualcosa come 3,5 milioni di euro netti a stagione per i prossimi due anni con opzione per il terzo. Un accordo che prevede anche bonus legati alla conquista di titoli e alla qualificazione alla Champions League, risultata fatale a Max Allegri e a praticamente tutta la dirigenza.

La mossa che ha sbloccato l’affare

Il tecnico lusitano potrebbe sbarcare in Italia già nella giornata odierna, al massimo domani, così da apporre la propria sigla sull’accordo con il Diavolo. A permettere questa improvvisa accelerata le difficoltà di Matthias Jaissle di liberarsi dall’Al-Ahli e, soprattutto, la scelta di Amorim di rinunciare ai compensi garantitigli dal contratto ancora in essere con il Red Devils fino al 30 giugno 2027. Una cifra non di poco conto visto il contratto faraonico da circa 8 milioni di euro a stagione.

Come giocano le squadre di Amorim: Leao resta?

Quarantuno anni, Amorim è un fautore della costruzione dal basso, della difesa a tre e del centrocampo a quattro. La licenza di variare l’ex United se la concede principalmente in attacco, dove al fulcro rappresentato dalla punta centrale alterna due esterni o due trequartisti. Occhio, dunque, anche a una possibile svolta sul futuro di Rafael Leao su cui il connazionale non ha mai nascosto grande apprezzamento e per il quale a questo punto l’addio potrebbe non essere poi più così certo.

Si avvicina anche Krösche

Sistemata la questione allenatore, Cardinale è ora chiamato a risolvere quelle relative al direttore tecnico e al Ceo. La prima partita, in particolare, nelle ultime ore ha registrato la revoca della candidatura da parte di Ralf Rangnick. Il primo nome della lista al momento è Markus Krösche, nettamente avanti nelle preferenze rossonere e pronto a lasciare l’Eintracht Francoforte con il suo braccio destro Timmo Hardung, che diventerebbe il nuovo direttore sportivo del Milan.

L’accusa di Rangnick a Cardinale e Ibra

Nelle ultime ore, Rangnick ha svelato al portale Krone e non senza polemiche contro la proprietà rossonera i motivi del no a Cardinale e Ibrahimovic: “Non c’è stata chiarezza. Mi hanno contattato per la prima volta tre settimane fa e abbiamo avuto dei colloqui. Ho detto fin dal principio che volevo avere chiarezza prima dell’inizio della Coppa del Mondo, ma così non è stato e non lo era ancora oggi. Per questo ho scelto di dire di no al Milan e di continuare con l’Austria”.

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