I nerazzurri avanzano la stessa richiesta fatta al Barcellona: atteso il parere del nuovo allenatore
C’è ancora un vento spagnolo che soffia in direzione di Milano e che sussurra all’orecchio di Alessandro Bastoni. Ma se tre mesi fa arrivava da Barcellona, stavolta invece spira dalla capitale, direttamente da Madrid, perché il Real sta pensando di nuovo al difensore dell’Inter. I due club recentemente hanno dialogato per il trasferimento di Denzel Dumfries – tramite pagamento della clausola, inserita nel contratto dell’olandese, dal valore di 20 milioni – e si sono visti di nuovo pochi giorni fa, in Spagna, per il “Corazon Classic Match”, partita a scopo benefico tra le Legends delle due squadre. L’appuntamento prestigioso che ha riportato in campo al Santiago Bernabeu, tra gli altri, anche Javier Zanetti, è stato comunque utile anche per una chiacchierata tra presidenti. Il neo (ri)eletto Florentino Perez ha pranzato insieme a Beppe Marotta, a capo di questa ultima spedizione interista insieme agli ex campioni del club, e nei dialoghi si è insinuato anche questo discorso relativo a Bastoni. All’Inter è stato espresso un gradimento assoluto per il giocatore che ha il contratto in scadenza nel 2028 e che i nerazzurri valutano non meno di 70 milioni. La stessa quota minima dalla quale non sarebbero scesi nella trattativa col Barcellona.
La giusta cifra
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Possono dunque cambiare i club che approcciano all’Inter per Bastoni, ma certamente le richieste nerazzurre non vacillano di un euro. Anche perché il difensore mancino è considerato un asset importante per club e squadra e sostituirlo non sarebbe semplicissimo. Allo stesso tempo però l’Inter, come quando su Bastoni c’era il Barça, valuta ancora realistica la possibilità di privarsi di lui per la giusta cifra e alle condizioni più soddisfacenti per poi tornare sul mercato con ben altro budget. Un’eventuale cessione dell’ex Atalanta al Real Madrid per 70 milioni, inevitabilmente, cambierebbe (e non poco) l’intera sessione di mercato interista e i piani del Biscione in vista della prossima stagione. Ma sarà da vedere dove porterà questo gradimento blanco nei confronti di un calciatore che arriva da una stagione vincente — visti i due titoli conquistati — ma anche controversa per i fatti di Inter-Juventus che l’hanno inseguito a lungo e un po’ l’avevano spinto a valutare un addio alla Serie A come prima in carriera non era mai successo. Le manifestazioni di affetto e vicinanza dei suoi tifosi non sono mai mancate e proprio queste sembravano aver fatto sparire quei fantasmi e quella voglia di cambiare aria.
L‘ultima parola
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A Madrid la rielezione di Florentino alla guida del club ha riportato nel cuore della Spagna anche José Mourinho, pronto a riprendere un discorso interrotto tredici anni fa. L’ufficialità del suo ritorno è già arrivata in pompa magna insieme ad altre novità in entrata per il club come Cucurella dal Chelsea, Konatè e Bernardo Silva e il già citato Dumfries, di fatto apripista per riscaldare nuovamente in questa estate di calciomercato l’asse Milano-Madrid. Tuttavia il portoghese ancora non si è insediato e proprio sull’operazione Bastoni l’ultima parola comunque spetterà a lui. Ma al momento dei presupposti interessanti ci sono perché questo affare possa andare in porto e cambiare eventualmente una parte della difesa madrilena e il volto del calciomercato dell’Inter che, in entrata, ha ancora diverse situazioni in ballo e da chiudere.
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Motivazioni
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Bastoni per il Real sarebbe un profilo non solo duttile ma anche con un’esperienza a livello internazionale (61 presenze in totale tra Champions ed Europa League) considerato in grado di calarsi alla perfezione nella nuova realtà con un allenatore, con cui avrebbe in comune i colori nerazzurri, a cui di certo le ambizioni non mancano. Questo c’è alla base delle riflessioni e delle motivazioni del Real Madrid che potranno diventare più solide di quelle del Barcellona; lato Inter, Bastoni è uno di quegli elementi della rosa di cui fondamentalmente il club non vorrebbe privarsi, ma che a determinate condizioni potrebbe lasciar partire dopo 298 presenze, 8 gol e 9 trofei vinti dal 2021 all’ultima doppietta scudetto-Coppa Italia della passata stagione con Cristian Chivu un panchina. Un addio di Bastoni, comunque, come detto porterebbe a una revisione dei piani in entrata interista. Ingrandendo la lente sulla difesa, c’è sempre in ballo il discorso Oumar Solet con l’Udinese che non aspetta altro che il rilancio dei nerazzurri (a 25 milioni), ma il solo francese dei friulani non riuscirebbe a colmare questo vuoto. Tornare sul mercato dunque diventerebbe inevitabile, ma con 60 milioni in più sarebbe tutto più facile.
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