Lazio-Roma, il derby alle 12: la scelta di Prefetto e Lega, i retroscena

ALL calcio
6 Min Read

Virata del prefetto: Roma-Lazio domenica a ora di pranzo assieme alle altre quattro della corsa Champions, come le partite del Mondiale. La proposta era stata bocciata dalla Prefettura appena 24 ore prima, poi è arrivata la protesta dei tifosi giallorossi, sostenuti anche dal club che ha contribuito ad arrivare all’accordo

Elisabetta Esposito

Giornalista

Molto rumore per nulla. Anzi per mezz’ora. Una mezz’ora che due giorni fa era per la Prefettura di Roma una strada “non percorribile”, ma che ieri sera è diventata la miglior soluzione possibile. Adesso, finalmente, è ufficiale: il derby della Capitale e le quattro gare delle squadre in corsa per la Champions si giocheranno domenica 17 maggio alle 12, orario a cui del resto si giocheranno anche tante sfide del prossimo Mondiale (viene da chiedersi che farebbe a quel punto Sarri versione ct…). 

vince la lega

—  

Dunque non alle 12.30, come inizialmente previsto dalla Serie A, ma nemmeno lunedì alle 20.45, come voleva il provvedimento del Prefetto, firmato appena tre giorni fa. Roma e Lazio scenderanno in campo all’Olimpico a mezzogiorno in punto, soluzione proposta mercoledì scorso dalla Lega e respinta dall’Autorità di sicurezza della Capitale con tale convinzione che la Serie A aveva presentato subito ricorso al Tar del Lazio. La finale degli Internazionali resta invece saldamente alle 17. In pratica, rispetto a quanto deciso già da tempo dalla Serie A, le forze dell’ordine avranno mezzora in più per gestire il deflusso dell’Olimpico, bonificare la zona e preparare l’arrivo degli appassionati di tennis, tra cui – questione che in una certa fase di questa lunga gestazione era apparsa importante – il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

dopo la protesta

—  

Che cosa è cambiato tra mercoledì e giovedì? Perché il derby alle 12 un giorno era una follia e quello dopo una scelta adeguata? Guardando i fatti solo uno scenario si è modificato: la protesta dei gruppi organizzati della Roma e la conseguente presa di posizione del club. Mercoledì sera i tifosi giallorossi avevano annunciato che sarebbero rimasti fuori dallo stadio, perché “a tutto c’è un limite e quel limite è stato superato. La Prefettura ha deciso? Noi pure. Non faremo i burattini di nessuno”. Una nota che non lasciava presagire nulla di buono a cui comunque ha fatto seguito ieri mattina il comunicato del club in cui si diceva di “comprendere pienamente il legittimo disappunto espresso dai propri tifosi”, sottolineando poi di essere al lavoro per far disputare la gara di domenica. Un lavoro portato avanti con convinzione dai Friedkin per tutelare la tifoseria, che evidentemente ha dato i suoi importanti frutti. 

il confronto

—  

Alla luce di questo cambiamento, ieri mattina sono riprese le trattative tra Prefettura, Questura, Comune, Lega Serie A, club e Sport e Salute, che gestisce l’intero Foro Italico. Un confronto inizialmente in videocall che in serata, quando si è trattato di prendere la decisione definitiva visto pure che i tifosi (delle dieci squadre coinvolte) non sapevano più dove sbattere la testa, ha coinvolto anche alcune personalità in presenza, tra cui il sindaco Gualtieri. In mezzo era arrivata la notizia che il Tar aveva rinviato il ricorso della Lega all’Avvocatura di Stato, invitando tutti a cercare una soluzione condivisa. Evidentemente la Prefettura, che sembrava fermissima nella scelta di evitare la domenica, ha considerato che la protesta dei romanisti, sommata a quella dei laziali contro la società, configurasse uno scenario peggiore di quello della semi-sovrapposizione derby-tennis. E allora che mezzogiorno di domenica sia, con la Curva Sud giallorossa di nuovo piena e la Nord biancoceleste comunque vuota, per un derby blindato, visto che è previsto un aumento importante delle forze dell’ordine coinvolte. 

soddisfazione

—  

Il presidente della Serie A Ezio Simonelli ha seguito ogni passaggio e alla fine, quando il Prefetto è tornato sui suoi passi, la sensazione è stata quella di una vittoria. Nel comunicato diffuso in serata, poco dopo l’ufficializzazione della nuova data, si legge: «La Lega Serie A esprime soddisfazione per lo spirito di collaborazione e responsabilità istituzionale che ha consentito di individuare una soluzione condivisa, e dalla Lega auspicata fin dall’inizio». Per trovare la quadra la Lega, d’accordo con Sport e Salute, nominerà un responsabile della sicurezza che sarà l’unico interlocutore delle Autorità di pubblica sicurezza per l’intera area del Foro Italico e sarà poi attivato uno speciale piano sicurezza per gestione dei flussi dei tifosi di calcio e tennis. Il tutto sarà discusso anche oggi in un tavolo tecnico. Poi sarà tempo di giocare. Mancano appena due giorni, mezz’ora più mezz’ora meno. 



Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *