Roma, ore decisive per Rodrigo Mora. Farioli attacca l’avvocato del giocatore

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Il trequartista vuole la Roma, Villas-Boas tiene il punto. Oggi può essere il giorno decisivo con i Friedkin pronti a scendere in campo 

Alessio D’Urso

L’affare Rodrigo Mora è diventato un romanzo. Ogni giorno una sorpresa, un colpo di scena. E in un attimo il pessimismo per l’esito della trattativa può lasciare il posto alla speranza. Da una parte, il trequartista del Porto e il suo entourage che vogliono a tutti i costi la Roma, con il potente agente del ragazzo Jorge Mendes in pressing sul club portoghese, dall’altra il presidente dei Dragoes, Andre’ Villas-Boas, che invece tiene il punto dopo aver cambiato le carte in tavola sulle condizioni dell’obbligo di riscatto per il giocatore.

risposta

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 Ieri, ultima puntata delle querelle, l’intervento a gamba tesa del tecnico del Porto Francesco Farioli nei confronti proprio del consulente di Mora, Luis Miguel Henrique, che nelle ore precedenti aveva parlato del disagio del suo assistito (parole riportate da Francesco Romano): “Vi assicuro che il ragazzo sta soffrendo per questa situazione. Non vorrei essere in lui – ha detto -, lui vuole lottare e giocare, si è ritrovato ad essere la terza scelta. L’operazione alle condizioni che vuole il Porto è praticamente impossibile, solo Mendes può ottenere 50 milioni per una riserva”. E così l’allenatore Farioli, che peraltro ha tenuto Rodrigo 90′ in panchina nel corso del match vinto ieri col Rio Ave 2-0 valido per la seconda giornata di campionato, ha risposto al consulente a stretto giro in modo piccato commentando pure i tanti abbracci ricevuti dal giovane portoghese nel dopo-partita che sono sembrati il prologo ad un addio imminente: “Ci sono cose che sono soggette a diverse interpretazioni… alla fine delle partite i giocatori si salutano e socializzano parecchio – ha spiegato l’allenatore -. Alla gente piace creare narrazioni. Non mi ha mai parlato (Luis Miguel Henrique, ndr), non sa se Rodrigo sia la prima, la seconda o la terza opzione. Questo genere di cose non aiuta nessuno. Quando una persona vicina parla e prende certe posizioni, non mette in buona luce la persona di cui dovrebbe prendersi cura. Rodrigo Mora è stato al centro delle discussioni fin dalla scorsa stagione, soprattutto nella prima metà. C’è la voglia di creare una narrazione e una storia. Io sono qui per scegliere gli 11 titolari e chi far entrare. Quando hai giocatori come Gabri e Rodrigo nella stessa posizione, è un privilegio e devi prendere delle decisioni. Rodrigo ha giocato quasi 2000 minuti la scorsa stagione e Gabri quasi altrettanto. Quello che abbiamo fatto per loro, lo abbiamo fatto anche per gli altri, e tutti lo hanno accettato. In questo club e in questo gruppo in particolare, il collettivo è la priorità, perché credo davvero che non ci sia niente di più grande dell’FC Porto”.

assalto finale

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Oggi, in ogni caso, potrebbe essere davvero la giornata decisiva, da dentro o fuori, per il portoghese. Anche i Friedkin potrebbero in ultima analisi scendere in campo per migliorare leggermente l’offerta al Porto. Comunque vada, in ogni caso, il tormentone dell’estate giallorossa è davvero ai titoli di coda.



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