Emergono nuovi dettagli sul trasferimento in Turchia dell’ex bomber della Juventus: il serbo non potrà indossare nè la numero 7 nè la numero 9 e si è accontentato della n.28
C’è la storia di uno stalker tifoso tra i motivi (anche se certamente non il principale) che hanno spinto Dusan Vlahovic a firmare per il Besiktas. Lo rivela il portale croato sportsport.ba che riporta il racconto fatto dall’ex attaccante della Juve che si è legato al club turco con un contratto triennale e guadagnerà più di 30 milioni di euro in tre stagioni.
Lo stalker tifoso del Besiktas
L’attaccante infatti ha dichiarato che qualche anno fa, durante una vacanza a Bodrum, ha incontrato un uomo di nome Ibrahim, che lo ha aiutato con le prenotazioni e altre cose durante il suo soggiorno in Turchia: “Io e la mia ragazza siamo andati a Bodrum per la prima volta. Mentre eravamo lì, Ibrahim ci ha aiutato con le prenotazioni e altre cose. Dopo aver preso confidenza con noi, ha iniziato a parlare con me. Mi ha detto di essere un grande tifoso del Besiktas, che viveva a Istanbul e ha iniziato a mostrarmi delle foto”. Sin dal primo momento Ibrahim non ha nascosto il suo desiderio di vedere un giorno Vlahović con la maglia della sua squadra del cuore.
“Gli ho detto che ero alla Juventus. Gli ho spiegato che in quel momento non avevo quelle idee. Lui continuava a dirmi ‘Besiktas, Besiktas…’. E io gli ho risposto: ‘Okay, Ibra, calmati, amico!’”. La storia non è finita qui. Dopo il ritorno a casa di Vlahović, Ibrahim ha continuato a contattare l’attaccante serbo: “Aveva il mio numero di telefono perché si era occupato della prenotazione e di tutto il resto durante la vacanza. Anche dopo la vacanza, continuava a mandarmi messaggi ogni due o tre giorni. Mi chiamava, ovviamente non rispondevo sempre perché chiamava davvero troppo. Ma continuava a scrivermi: ‘Vieni a Besiktas, ti aspetto a Istanbul’. ‘Vieni, vieni, vieni…’ Per un anno intero….Ha anche ottenuto il numero di telefono di un mio amico. Gli ha parlato un paio di volte. Il imio amico mi ha detto: ‘Amico, Ibrahim è davvero impazzito. Mi parla del Besiktas tutti i giorni.’”
Vlahovic indosserà la maglia n.28
Alla fine, l’incredibile desiderio di questo tifoso si è avverato. Vlahović è arrivato a Istanbul ed è diventato il nuovo calciatore del Besiktas: “Quando sono arrivato qui, l’abbiamo chiamato. Spero di poterlo vedere allo stadio. I suoi sogni si sono finalmente avverati!”. Reduce da alti e bassi con la Juve, dove ha guadagnato oltre 40 milioni di euro netti (ma il club bianconero ha versato anche oltre 162 milioni tra commissioni, bonus e varie tasse), ha accumulato 168 presenze ha segnato 68 gol (In media ogni suo gol è costato 2,38 milioni di euro) il bomber ha ottenuto letteralmente tutto ciò che ha chiesto alla dirigenza del club turco. Tutto tranne una cosa: il numero di maglia. Il numero 9, che indossava al Partizan e per gran parte della sua carriera alla Fiorentina e alla Juventus, era già stato preso dall’attaccante coreano Oh Hyeon-Gyu, così come il numero 7 che appartiene a Milot Rashica e, non avendo molta scelta, il serbo ha optato per il numero 28.
La storia delle casse di pomodori
Un ultimo particolare ha destato l’attenzione dei media turchi. Sui social è apparso un video che mostra il personale dell’aeroporto mentre caricava i suoi effetti personali su un carrello. Accanto alla valigia c’erano due casse di pomodori. Alcuni si sono offerti di consegnare pomodori freschi a domicilio all’attaccante serbo ogni giorno, in modo che non dovesse più portarli da Belgrado ma si è poi scoperto che le casse non erano affatto destinate a lui ma erano un dono per i membri della delegazione del Besiktas.
Tutto è iniziato durante le trattative finali tra Vlahović e i rappresentanti del club di Istanbul. I dirigenti del Besiktas si trovavano a Belgrado per definire gli ultimi dettagli dell’accordo e cenarono con Vlahović in un ristorante della capitale serba. Furono particolarmente contenti del sapore dei pomodori serviti a cena così Vlahović si ricordò delle loro reazioni e decise di far loro una sorpresa: si procurò due casse degli stessi pomodori e le regalò ai rappresentanti del suo nuovo club.

