la traversa al 95′ salva Spalletti, Bremer fa il centravanti, Kolo Muani fa rimpiangere Vlahovic. Yildiz spento

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La Juventus chiude il primo tempo avanti 1-0, al termine di una frazione giocata con maggiore iniziativa e più qualità nelle transizioni. I bianconeri spingono soprattutto sulla destra con Conceiçao, mentre Locatelli prova a verticalizzare rapidamente per sorprendere la difesa ciociara. Il vantaggio arriva al 22′: proprio Conceiçao costruisce l’azione da calcio d’angolo e crossa per Bremer, che di testa non sbaglia dopo il precedente errore al 17′. Il Frosinone prova a reagire affidandosi alle ripartenze e sfiora il pari con Bracaglia e Kvernadze, ma nel finale è ancora la Juve a sfiorare il raddoppio. Palmisani è infatti decisivo due volte sulla stessa azione, prima su Kalulu con l’aiuto del palo e poi sulla ribattuta di Yildiz, tenendo in partita Alvini.

Il Frosinone un paio di squilli li manda. A inizio ripresa Fini impegna Vicario in una bella parata ed è la seconda della gara. Poco prima, però, Conceicao si era divorato un gol clamoroso. Alvini sa che il risultato è ancora in bilico ma che così la sua squadra così non funziona così inserisce qualche risorsa dalla panchina. I bianconeri tengono in vita la partita più del dovuto, ripristinando difetti evidenziati anche nella passata stagione. Alla fine, però, la formazione di Spalletti – seppur abbassando il proprio baricentro – riesce a portarla a casa. Finale con saluto di Perin alla tifoseria: Vicario esce con i crampi. La traversa di Calvani è il colpo di fortuna di cui la Juve aveva bisogno.

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