Il centrale inglese del Milan ha il contratto in scadenza nel 2027 e con l’arrivo di Gila potrebbe avere meno spazio. L’italiano a Torino parte alle spalle di Bremer e va in cerca di un ruolo da titolare
A volte ritornano. La Juve è tornata ad osservare con attenzione la situazione di Fikayo Tomori al Milan. Un anno e mezzo dopo il principio di accordo tra i due club, naufragato dopo il rifiuto del difensore, i bianconeri tornano a valutare l’ex Chelsea per rinforzare la difesa di Spalletti. Nonostante i numerosi alti e bassi con i rossoneri, infatti, l’inglese rappresenterebbe un profilo pronto e già abituato al calcio italiano, ovvero con quelle caratteristiche che Spalletti ha indicato come prioritarie per rinforzare la sua rosa. Prima, però, i bianconeri devono lavorare in uscita.
juve, gatti vuole giocare: è in uscita
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Non entra nessuno se non esce nessuno. Escluse le priorità portiere e centravanti, per le altre operazioni di mercato di questa estate 2026 il mantra del neo ad e dg della Juve Giovanni Carnevali è chiaro: prima le cessioni, poi i rinforzi. Tra i giocatori che possono lasciare la Continassa c’è certamente Federico Gatti. Il difensore centrale italiano mantiene un buon rapporto con Luciano Spalletti, che ne riconosce le spiccate doti di personalità, ma la scorsa stagione ha dimostrato come parta dietro a Bremer nelle gerarchie e non possa essere schierato al fianco del brasiliano per le difficoltà che i due palesano in fase di impostazione. A 28 anni, però, nel pieno della carriera, l’azzurro va in cerca di un ruolo di primo piano e si guarda intorno: legato da un contratto da oltre 3 milioni all’anno fino al 2030, ha un costo residuo a bilancio bassissimo (4 milioni) e con la sua cessione, la Juve, che lo valuta almeno una ventina, potrebbe realizzare una corposa plusvalenza. Allegri non ha mai nascosto la stima nei confronti di Gatti, ma al momento il Napoli, parola di De Laurentiis, è nelle stesse condizioni dei bianconeri: prima di comprare, deve vendere gli esuberi. Le piste turche, per il momento, non scaldano il cuore del difensore.
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tomori, la juve ci ripensa: la situazione
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La Juve, però, vuole cautelarsi in caso di partenza e, così, ha rimesso gli occhi su un vecchio pallino: Fikayo Tomori, portato al Milan nel gennaio 2021 dal Chelsea dal nuovo chief football officer bianconero, Frederic Massara, e a un anno dalla scadenza del suo contratto con i rossoneri. L’inglese era già stato vicino a vestire la maglia juventina a gennaio 2025, quando Cristiano Giuntoli l’aveva individuato come sostituto ideale di Gleison Bremer. Pur essendo finito nelle retrovie nelle scelte di Fonseca prima e Sergio Conceiçao poi, però, il difensore aveva scelto di rimanere al Milan, rifiutando le offerte di Juve (che aveva virato su Kelly) e Tottenham. Un anno e mezzo dopo, la situazione per lui potrebbe tornare ad essere la stessa a Milanello: l’acquisto di Gila gli toglierà spazio e potrebbe convincerlo a guardarsi intorno. Tomori, che beneficia del Decreto Crescita, ha un ingaggio da 3,5 milioni di euro netti all’anno (4,55 lordi) e un residuo a bilancio di poco più di 7 milioni, quindi potrebbe essere un’occasione per due: per il Milan, che, cedendolo, potrebbe realizzare una plusvalenza, ma pure per la Juve. Prima, però, a Torino bisogna vendere…
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