ora è tutto nelle mani del Coni

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L’arrivo del giocatore israeliano messo in “attesa” dal Coni: lunedì e martedì gli accertamenti che stabiliranno se Khalaili potrà essere tesserato dall’Inter. L’ex Zhang torna alla carica

Un sabato di sorprese per l’Inter e per i suoi tifosi e non si tratta di notizie piacevoli. La prima e forse anche la più importante è quella che riguarda l’acquisto dell’esterno israeliano Anan Khalaili, il cui acquisto è stato messo in stallo dal Coni. Ma per la serie “a volte ritornano”, rispunta anche l’ex presidente Steven Zhang che sembra pronto a dare battaglia a Oaktree.

Affare Khalaili a rischio: l’intervento del Coni

Il primo e più importante acquisto dell’Inter in questa finestra di mercato sembra essere al momento congelato. L’affare che avrebbe dovuto portare Anan Khalaili a vestire la maglia nerazzurra è in una fase di stallo. L’Istituto di Medicina dello sport del Coni dove il calciatore ha svolto le visite di idoneità sportiva nella giornata di venerdì, ha infatti richiesto ulteriori accertamenti per il giocatori, esami che verranno effettuati tra lunedì e martedì, ma fino a quel momento il club nerazzurro non potrà rendere ufficiale il trasferimento. Solo dopo la decisione del Coni potrà essere presa una decisione definitiva.

Il rischio beffa e il precedente Kanu

Dopo aver visto sfumare l’affare Palestra passato al Chelsea, l’Inter ha avuto come primo obiettivo del suo mercato l’acquisto dell’erede di Dumfries. Dopo i tanti nomi circolati, alla fine Marotta e Ausilio hanno deciso di puntare forte su Anan Khalaili, la trattativa per il classe 2004 si è chiusa sulla base di un accordo da 25 milioni di parte fissa più bonus all’Union Saint-Gilloise. Un colpo che ha subito risvegliato l’entusiasmo dei tifosi ma che ora torna a essere in discussione. Il tema è molto delicato e, come giusto in queste situazioni, non è trapelato nulla sulle condizioni del giocatore né su cosa si concentreranno gli esami del Coni.

L’Italia, a differenza di altri paesi, ha delle regole molto severe riguardo l’idoneità sportiva. Ne sono esempi Eriksen e Bove che dopo l’impianto di un defibrillatore interno, hanno dovuto lasciare la serie A e continuare la loro carriera in Premier League. Gli esami in Italia sono molto scrupolosi e torna alla memoria il caso dell’attaccante nigeriano Nwanku Kanu che sarebbe dovuto sbarcare proprio all’Inter nell’estate del 1996. Al giocatore nigeriano allora 20enne fu però riscontrata una grave disfunzione della valvola aortica che non ci consentì di ottenere l’idoneità sportiva nel nostro paese. Il presidente Massimo Moratti decise però di onorare il suo accordo con il giocatore e con l’Ajax, con Kanu che si sottopose a un delicatissimo intervento al cuore e a una riabilitazione lunghissima tornando in campo solo nel marzo del 1998.

Il ritorno di Zhang e la richiesta a Oaktree

Stevan Zhang fa parte del passato dell’Inter, il presidente cinese che ha portato anche uno scudetto però ora torna a far parlare di sé. A rivelarlo è il Corriere dello Sport che sostiene come l’ex numero 1 nerazzurro, a due anni dalla cessione a Oaktree, ha deciso di tornare a fare vivo e potrebbe aprire un contenzioso con l’attuale proprietà del club. Secondo quanto sostenuto dal giornale, la richiesta potrebbe arrivare fino a 450 milioni di euro. Oaktree è entrata in possesso del club nerazzurro dopo che Zhang non è riuscito a restituire il debito di 400 milioni contratto con la società americana e dunque ha ceduto le sue società. Ma secondo il diritto, il meccanismo non può penalizzare il debitore oltre il dovuto e ora diventa fondamentale capire il reale valore dell’Inter al netto dei debiti al momento in cui è scattata la cessione. Se emergesse un valore superiore ai 400 milioni di debiti delle quote cedute da Zhang, quest’ultimo avrebbe diritto alla liquidazione della differenza.

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