Maldini torna in Nazionale ma come dirigente e ritrova il suo ‘ex’ collega Leonardo dopo l’avventura rossonera insieme nel 2018. I tifosi restano dubbiosi sul ct
Paolo Maldini e Leonardo di nuovo insieme ma questa volta al comando della rinascita della Nazionale azzurra. La missione è più ambiziosa: ricostruire dalle fondamenta il sistema Italia, dalla scelta del nuovo commissario tecnico alla crescita dei giovani, per riportare la Nazionale ai livelli che la sua tradizione impone dopo i flop delle tre non qualificazioni al Mondiale. I tifosi, intanto, sono già scatenati per la prima scelta di Malagò.
Maldini e Leonardo, già insieme al Milan nel 2018
Si parte dall’estate 2018. Dopo il passaggio di proprietà al fondo Elliott, Leonardo è tornato in rossonero (dopo essere stato giocatore dal 1997 al 2001 e nel 2002-2003) con il ruolo di direttore generale dell’area tecnico-sportiva, diventando uno degli uomini chiave della nuova gestione. Fu proprio il dirigente brasiliano a coinvolgere Paolo Maldini nel progetto: l’ex capitano venne nominato direttore dello sviluppo strategico dell’area sportiva. I due hanno lavorato fianco a fianco nella costruzione della squadra e nella gestione dell’area tecnica, con Maldini che aveva un ruolo complementare a quello del brasiliano.
L’esperienza comune durò però meno di un anno: nel maggio 2019 Leonardo lasciò il Milan e Maldini raccolse la sua eredità, venendo promosso a direttore tecnico. Da quel momento costruì, insieme a Ricky Massara e con l’arrivo iniziale di Zvonimir Boban, il percorso che portò il club alla qualificazione stabile in Champions League e allo scudetto 2021-22.
Le carriere da dirigenti
Paolo Maldini, dopo il ritiro da calciatore nel 2009, aveva inizialmente rifiutato alcune proposte per entrare subito nei quadri societari, prima di tornare in rossonero nel 2018 come direttore dello sviluppo strategico dell’area sportiva e poi, dal 2019, come direttore tecnico. Nel suo quadriennio da dirigente ha contribuito alla rinascita del Milan, culminata con il ritorno in Champions League e con la conquista dello scudetto 2021-22, prima della separazione dal club nel 2023.
Leonardo, invece, ha iniziato la carriera dirigenziale già nel 2000 entrando nei quadri del Milan come dirigente e uomo mercato, per poi diventare allenatore rossonero nella stagione 2009-10 e successivamente ricoprire ruoli di vertice in club come Paris Saint-Germain, dove è stato direttore sportivo in due periodi, e all’Inter.
I due ex compagni di squadra al Milan si sono ritrovati così in un nuovo progetto comune, con Maldini chiamato alla guida tecnica e Leonardo nel ruolo di consulente, mettendo insieme esperienza, visione sportiva e conoscenza del calcio ai massimi livelli.
Maldini approvato dai tifosi italiani
La reazione dei tifosi sul web è però discordante. Se da una parte c’è l’approvazione per Maldini, sulla figura di Leonardo restano dei dubbi: “Questo è un gran colpo di Malagò. Non so come abbia fatto a convincerlo ma migliore scelta non potrebbe esserci. Paolo Maldini è un vincente. Lo ha dimostrato anche da dirigente. Si porta anche Leonardo come Advisor ma non so a cosa possa servire. Ora l’Italia gli dia carta bianca e gli faccia scegliere CT”
C’è poi chi ha dubbi sul futuro CT: “La disastrosa elezione di Malagò ha portato Maldini e Leonardo che porteranno Pioli, allora ci sarà da ridere perché manco gli Europei faremo…tre sciagure una peggio del altra…hanno fatto il male del Milan ed ora in Nazionale…Malagò totalmente incompetente.”
E ancora: “Sarà una missione complicata per mille fattori, ma la scelta è sostenuta dalla stima che provano per lui anche storici avversari italiani ma pure appassionati di calcio di tutto il mondo, poi ci sono quattro sfigati vedove del nano Furlani. Non c’è rivincita!”
Non si placano gli animi sul web: “Vinceremmo il Mondiale 2034 e ritroveremmo i calciatori che tutti gli scout stanno bruciando da 20 anni in Italia, quelli che sanno giocare a pallone ma a 13 anni hanno la sfortuna di non essere alti 1.80m ! Va ritrovato il calcio in Italia, solo Pep può farlo…”
E infine: “Beh non qualificarsi nemmeno a quello del 2030 sarebbe una bella impresa, nulla da dire. Più facili che ci arriviamo per motivi “politici” che per risultati sul campo.”
I dubbi su Leonardo
Sul web continuano i dubbi attorno la figura di Leonardo in nazionale soprattutto nell’ottica della scelta del futuro ct che potrebbe non essere più quindi uno tra Conte o Mancini: “Splendida notizia quella di Maldini. Ma a cosa serve Leonardo?” E ancora: “Maldini è ok , ma il brasiliano ha fatto disastri dappertutto”.
C’è poi chi scrive: “Mancini bis assicurato. Mi aspetto le sue pubbliche scuse e suppliche di perdono.” I tifosi restano perplessi: “Capisce di calcio più mia mamma che Leonardo.”
Non si placano gli animi: “Senza una regola che costringa i club a fare la loro parte facendo giocare giocatori italiani puoi mettere anche Gesù Cristo come dt azzurro che al mondiale 2030 non ci andiamo.” E infine: “Incredibile hanno scelto 2 persone serie…l’importante è che la politica resti fuori”.

