il figlio di Amadeus risponde con una super parata, l’Udinese ha un vero talento

ALL calcio
6 Min Read

Il figlio di Amadeus era stato accusato sui social dopo la convocazione con i big: ora lascia parlare una super parata e torna a difendere i pali della Primavera

Negli ultimi giorni José Alberto Sebastiani è finito sotto i riflettori. Il 17enne figlio di Amadeus è stato convocato da Kosta Runjaic per il ritiro della prima squadra dell’Udinese, vivendo un’esperienza importante al fianco dei grandi prima di tornare a difendere i pali della formazione Primavera. Un percorso che, però, ha inevitabilmente acceso anche qualche polemica. Nell’era dei social, del resto, basta poco per trasformare una notizia in un bersaglio. Così, per qualcuno, la presenza di José nel gruppo della prima squadra sarebbe stata legata soprattutto al suo cognome e al fatto di essere il figlio di uno dei volti più noti della televisione italiana. Accuse alle quali il giovane portiere ha scelto di rispondere a modo suo. Nessuna dichiarazione, nessuna polemica: Sebastiani ha affidato la sua replica a una storia su Instagram, pubblicando il video di una delle sue super parate.

José Sebastiani, talento o raccomandato? I sospetti del web

Sebastiani è entrato a far parte delle giovanili dell’Udinese all’età di 15 anni, nell’estate del 2024, dopo aver precedentemente militato nell’Inter, club di cui Amadeus è tifosissimo. Non è un caso, inoltre, che si chiami José: un omaggio a José Mourinho, l’allenatore del Triplete nerazzurro. A far discutere, però, è stata soprattutto la sua convocazione per il ritiro in Austria, dove – è bene ricordarlo – era il quinto portiere, alle spalle di Okoye, Padelli, Piana e Pirih. Sul web non sono mancate le accuse da parte di alcuni utenti: secondo i più maliziosi, il giovane José avrebbe avuto l’opportunità di allenarsi con Zaniolo e compagni soltanto grazie al suo cognome. Un sospetto che ha inevitabilmente acceso il dibattito attorno al figlio di Amadeus.

La risposta del figlio di Amadeus alle critiche: parla una super parata

A volte parlare non serve. Perché contano i fatti. E nel calcio, più di ogni altra cosa, parla il campo. Sebastiani ha scelto di farlo attraverso una parata: un autentico colpo di reni per smanacciare il pallone su un colpo di testa avversario, un intervento da prima pagina se fosse arrivato in Serie A o in una partita di Champions League. Nessuna replica stizzita, dunque, né una risposta diretta a chi lo ha accusato di essere raccomandato. Il classe 2009 si è limitato a condividere sui social la propria felicità e la propria gratitudine per l’esperienza vissuta con la prima squadra, lasciando poi che fosse una delle sue parate a parlare per lui.

Un gesto semplice, quello di un ragazzo che coltiva il sogno di sfondare nel calcio e che, a 17 anni, avrebbe soprattutto bisogno di essere incoraggiato e giudicato per quello che fa in campo. Del resto, se l’ex dg bianconero Pierpaolo Marino si era spinto fino a paragonarlo a Stefano Tacconi, significa che dietro quel cognome potrebbe esserci molto più di una semplice parentela. Ora toccherà a José dimostrarlo con le sue mani, una parata alla volta. Senza fretta.

José Sebastiani torna in campo con la Primavera dell’Udinese

Dopo l’esperienza agli ordini di Runjaic, José Sebastiani è tornato in campo con la Primavera dell’Udinese. Il giovane portiere ha giocato il secondo tempo dell’amichevole persa 2-1 dalla formazione allenata da mister Gutierrez contro la prima squadra del San Luigi, in una sfida organizzata per celebrare i 75 anni del club triestino, che milita nel campionato di Eccellenza.

Il San Luigi ha indirizzato la partita nella prima frazione, andando a segno con Cofone e Denuzzo. Nella ripresa è arrivato il momento di Sebastiani, entrato tra i pali al rientro dall’esperienza vissuta con i big dell’Udinese. I bianconeri hanno poi accorciato le distanze nel finale con Lo Vecchio, senza però riuscire a evitare la sconfitta. Per il figlio di Amadeus quella alle porte sarà una stagione particolarmente importante. José difenderà i pali della Primavera, ma dopo aver assaporato il calcio dei grandi potrebbe avere l’opportunità di vivere anche nuove esperienze al fianco della prima squadra. Un altro passo nel percorso di crescita di un ragazzo che vuole dimostrare di meritarsi ogni occasione conquistata sul campo.

Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *