Il tecnico italiano che ha preso il posto di Pep Guardiola rivela la sua “regola” per la scelta del capitano: dipende dalla squadra ma fino a un certo punto: Dias il favorito, in corsa anche Foden
A chi tocca il ruolo di capitano? Una scelta che può sembrare ormai solo di “rappresentanza”, invece si tratta di un compito a cui gli allenatori danno sempre un’importanza particolare. Anche al Manchester City è tempo della decisione con Enzo Marasca che però deve dire no alla eventuale candidatura di un veterano della squadra come Erling Haaland ma solo per motivi di praticità.
Il no ad Haaland come capitano
Enzo Maresca è una delle “grandi attrazioni” della Premier League in questa stagione. Il tecnico italiano non sarà osservato speciale solo perché siede su una delle panchine più importanti in Inghilterra ma anche perché prende il posto di un allenatore leggendario come Pep Guardiola. E in questi giorni di amichevoli e di incontri con la stampa, le domande fioccano. Anche quelle che all’apparenza sembrano meno importanti alla fine finiscono per rivelare qualcosa dell’allenatore e del suo pensiero.
L’ultima riguarda il ruolo di capitano e a Seul quando gli viene presentata la candidatura di Erling Haaland, Maresca è costretto a spiegare il suo punto di vista sulla vicenda: “Al Leicester e al Chelsea avevo una regola: quando segnavamo il capitano doveva venire in panchina, non per festeggiare ma per ricevere istruzioni. Ma se il capitano segna allora può festeggiare. Se Erling fosse il capitano avremmo un problema, lo riuscite a immaginare?”.
Donnarumma capitano? Scelta difficile
Se Haaland non può avere i gradi del capitano per i motivi spiegati da Marasca, anche per Gigio Donnarumma ci potrebbero essere delle difficoltà. Lasciare la porta dopo un gol segnato per andare in panchina a raccogliere le indicazioni del tecnico sarebbe un problema così come per l’attaccante norvegese. La scelta dovrebbe ricadere sulla squadra anche secondo le presenze, dopo la partenza di alcuni senatori come Bernardo Silva e Stones, la successione dovrebbe puntare in direzione di Rodri, ma anche il centrocampista spagnolo sembra in uscita. E rimanendo solo alla militanza i prossimi in linea potrebbero essere il difensore Ruben Dias (favorito) e Foden.
L’eredità di Guardiola
Prendere il posto di Pep Guardiola non è semplice, ma Enzo Maresca sin dal primo minuto ha provato ad allontanarsi da un’eredità che è allo stesso tempo importante e pesante: “Non è qualcosa che mi mette pressione. Come ho detto in passato quando ero al Leicester o al Chelsea, parliamo del miglior allenatore al mondo degli ultimi 15 o 20 anni. Quando era in Spagna volevano tutti giocare come il Barcellona, è lo stesso è successo al Bayern e al Manchester City. Qualcuno mi ha chiesto se è un lavoro impossibile venire dopo di lui. Forse sì ma allo stesso tempo è un privilegio incredibile”.

