“Guarda caso sono tutti romani. Mancini? Le scuse non bastano”

ALL calcio
3 Min Read

L’ex attaccante campione del mondo 1982 non usa mezze misure per commentare le ultime vicende della nazionale e coglie l’occasione per bacchettare il presidente federale

Giunta al termine di un iter a dir poco articolato e impervio, la decisione di Malagò di affidare nuovamente la nazionale a Mancini ha inevitabilmente scatenato reazioni contrastanti. Tra le tante voci che hanno commentato il ritorno del Mancio al ruolo di ct abbandonato in fretta e furia nel 2023 c’è anche quella di Alessandro “Spillo” Altobelli, che in un’intervista a Repubblica non ha mancato di criticare le scelte del presidente federale.

Altobelli contro Malagò

“Non ho più l’età, ma se volessi allenare mi iscriverei all’Aniene”, con questa frase Alessandro Altobelli ha commentato polemicamente le scelte di Giovanni Malagò nel comporre la squadra azzurra. Dalle colonne di Repubblica, lo Spillo nazionale ha aggiunto: “Consiglio a tutti giovani di iscriversi all’Aniene. Segnatevi questo circolo, perché è da lì che arrivano tutti i nuovi, tutti amici, tutti da Roma, tutti dallo stesso ambiente, dagli stessi circoli…”.

Questione di “metodo”

Altobelli prosegue spiegando come non abbia alcuna intenzione di parlare di “amichettismo”, ma voglia sottolineare come “a volte, nella vita non è solo questione di merito”. Nulla contro le qualità di Roberto Mancini, Claudio Ranieri e dello stesso Malagò: “Sono tutti bravissimi”, ma un affondo sul vero problema, “il metodo: come ci si arriva alla nazionale. Però, in Italia funziona così e lo sappiamo”, ha rimarcato l’ex bomber tra le altre di Inter e Juventus.

L’affondo a Mancini sulla fuga in Arabia

Proprio in tema di qualità professionali, Altobelli non ha mancato di elogiare Mancini: “È un allenatore eccezionale. È preparato e potrebbe guidare qualsiasi squadra e nazionale”. Un appunto al neo ct-bis, però Spillo non se lo risparmia: “Gli ho scritto per complimentarmi e augurargli buon lavoro. Spero che faccia bene, ovviamente, anche se quella dell’Arabia Saudita resta una macchia. Ha fatto bene ad andare a guadagnare, ma poi non basta dire ‘mi dispiace’. Gli hanno dato una seconda occasione e non è una cosa che capita a tutti”, ha concluso Altobelli.

TAGGED:
Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *