Gasperini vola a -1 dalla Juve. Pisilli e Wesley super, Fagioli da dimenticare

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Si chiude la 35esima giornata di Serie A con il successo degli uomini di Gasperini sulla squadra di Vanoli: decisivi Mancini, Wesley, Hermoso e Pisilli. Viola non pervenuta

Non c’è storia all’Olimpico, con la Roma che archivia la pratica Fiorentina in assoluta scioltezza. Gara, di fatto, già chiusa nei primi 45 minuti col tris calato da Mancini, Wesley ed Hermoso. Nella ripresa c’è gloria anche per Pisilli, che firma il poker e mette i titoli di coda su un match mai in discussione. Manca solo il gol nel tabellino di un Malen incontenibile, fermato da due traverse. Vittoria preziosissima per Gasperini in chiave Champions: a tre giornate dal termine, i giallorossi si portano a -1 dalla Juve, a -3 dal Milane si portano a +2 dal Como. La squadra di Vanoli spreca il match point per la salvezza aritmetica, accendendosi per un solo istante con il legno colpito dal subentrato Braschi. La zona retrocessione resta comunque a 9 punti di distanza.

Le scelte di Gasperini e Vanoli

Gasperini scioglie il dubbio sulla trequarti: panchina per Dybala, tocca a Pisilli affiancare Soulé a ridosso di Malen. In mediana recupera Koné, subito lanciato dal primo minuto con Cristante. Nessun cambio nel reparto arretrato, con il terzetto Mancini-Ndicka-Hermoso. Sponda Fiorentina, Vanoli si affida a Gudmundsson nel tridente completato da Harrison e Solomon. In mezzo al campo, Brescianini vince il ballottaggio con Mandragora. Corsia di sinistra affidata a Gosens, maglia da titolare anche per Fagioli e Ndour.

Triplo schiaffo alla Viola

La Fiorentina parte meglio, ma la Roma impiega poco a prendere le misure e a indirizzare la gara. Prima l’avviso di Malen, che si mette in proprio e centra in pieno la traversa, poi il vantaggio firmato Mancini sugli sviluppi di un corner. Passano appena quattro minuti e arriva il raddoppio. La ripartenza giallorossa è orchestrata da Soulé: palla in area per Hermoso che lavora il possesso e scarica per Wesley. Conclusione di prima intenzione del difensore e De Gea nuovamente battuto. Da lì in poi è un monologo giallorosso, suggellato dal tris firmato dallo stesso Hermoso. Fiorentina non pervenuta: leggera, passiva e mentalmente già fuori dalla gara dopo l’1-0.

Pisilli firma il poker e sigilla il successo

Vanoli prova a scuotere i suoi pescando subito dalla panchina. C’è spazio anche per l’esordio in Serie A del giovane Braschi. Impatto sfrontato del classe 2006 e conclusione che si stampa sul palo. Un lampo isolato, perché, esattamente come nel primo tempo, la Roma ci mette un attimo a riprendere le misure e a rimettersi al volante del match. Malen è imprendibile quando si accende: accelerazione, conclusione velenosa, deviazione di De Gea e seconda traversa di serata per l’olandese. Il copione resta a senso unico e porta al poker giallorosso firmato Pisilli. Anche per il classe 2004, dopo Hermoso, serata da incorniciare con gol e assist. Sipario calato e tre punti blindati in scioltezza per gli uomini di Gasperini.

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Top e flop della Roma

  • Soulé 6: Sufficiente, ma meno brillante del solito. (27′ st Dybala 6)
  • Malen 6.5: Elettrico, colpisce una traversa per tempo. È la scintilla costante della manovra offensiva. Impreziosisce la serata con l’assist per il poker firmato Pisilli. (37′ st Vaz ng)
  • Mancini 7: Sblocca il match. Spizzata chirugica quel tanto che basta per battere De Gea. Rete fondamentale, corsa sotto la Curva e pugno battuto sul petto. (27′ st Ghilardi 6)
  • Wesley 7: Qualità. Gestisce il pallone con lucidità e trova la via del raddoppio con un’ottima esecuzione di prima intenzione. Esulta baciando lo stemma giallorosso.
  • Hermoso 7: Serata impeccabile. Prima lavora il pallone e smazza a Wesley l’assist per il raddoppio, poi si mette in proprio e chiude virtualmente i conti prima dell’intervallo calando il tris.
  • Pisilli 7: Prima l’assist con l’angolo battuto per il gol di Mancini, poi cala il poker che chiude ufficialmente i conti.

Top e flop della Fiorentina

  • Pongracic 5: Troppo morbido nei duelli. Sbaglia sistematicamente i tempi di uscita su Malen, tanto da essere a costretto a spendere un giallo per arginarlo. Un malus che lo condiziona per il resto di una partita già in salita. (1′ st Comuzzo 5.5: Entra a partita ampiamente compromessa. Cerca di tappare le falle, ma non riesce a invertire l’inerzia di un reparto in costante affanno)
  • Ranieri 5: Affonda insieme a tutta la linea difensiva. In ritardo nelle chiusure e insolitamente impreciso anche in impostazione.
  • Fagioli 5: Si fa bruciare da Hermoso in occasione del tris giallorosso. (30′ st Fazzini ng)
  • Dodò 5: Mai in partita. Prova a farsi vedere nella ripresa, ma è una serataccia senza attenuanti.
  • Gosens 5: Fatica tantissimo anche lui, si fa schiacciare dalla densità della Roma.
  • Gudmundsson 5.5: Cerca lo spunto per scuotere i compagni, ma finisce per infrangersi inesorabilmente contro il dominio della retroguardia giallorossa. (1′ st Braschi 6: Esordio in Serie A. Prende subito l’iniziativa, ma il palo gli nega il gol)

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