FIFA, la rivolta contro Infantino parte dal Galles e l’asse Macron-Ceferin può cambiare il calcio

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La prima crepa nel sistema Infantino arriva dall’interno della FIFA: il Galles rompe il fronte, mentre Macron e Ceferin preparano una partita decisiva per il futuro del calcio

Gianni Infantino sembra vivere su un altro pianeta. Mentre il mondo del calcio guidato dalla UEFA gli dichiara guerra per l’idea di aprire i Mondiali agli investitori privati, il numero uno della FIFA continua a celebrare la Coppa del Mondo nordamericana sui social, ignorando la bufera mediatica che lo circonda e tutte le polemiche che hanno accompagnato la rassegna iridata. Il Galles è la prima Federazione ad aver deciso di ritirargli il sostegno in vista delle prossime elezioni. E l’asse Macron-Ceferin potrebbe diventare la più grande minaccia alla sua leadership.

FIFA, Infantino sotto assedio: il Galles lo scarica

La rivolta contro Infantino parte dal Galles. È infatti la prima Federazione affiliata alla FIFA ad aver ritirato il proprio sostegno alla rielezione del presidente svizzero. Una decisione arrivata dopo le tensioni sulla governance dell’organismo mondiale e dopo il contestato progetto di apertura della Coppa del Mondo agli investitori privati. In una nota ufficiale, la Federcalcio gallese ha spiegato di appoggiare “la posizione della UEFA in merito a una revisione approfondita della leadership e della governance della FIFA”.

Il messaggio non lascia spazio a dubbi: “La FIFA e i suoi membri sono i custodi del gioco, responsabili della sua crescita, del suo sviluppo e della sua sostenibilità a lungo termine. Ciò richiede una leadership che metta il nostro sport al primo posto in tutte le nostre decisioni”. Al momento Infantino è l’unico candidato alla presidenza della FIFA, ma dopo le polemiche e i casi che hanno caratterizzato il “suo” Mondiale a 48 squadre, l’idea poi accantonata di aprire la Coppa del Mondo ai privati e la presa di posizione del Galles, non è da escludere un effetto domino. Una situazione che rischia di amplificare la bufera attorno al numero uno della FIFA, la cui posizione appare oggi sempre meno solida. Specie dopo le “dimissioni con effetto immediato” del braccio destro Carlos Cordeiro (“non posso rimanere inerte mentre la FIFA valuta la possibilità di vendere parte dei Mondiali”).

Il ruolo di Macron nella questione Mondiali

La bomba è stata sganciata dall’Équipe e confermata da una fonte vicina al Palazzo dell’Eliseo: per fermare l’ultimo progetto di Infantino è intervenuto in prima persona Emmanuel Macron. Il presidente francese è sceso in campo per “preservare l’unità del calcio mondiale ed evitare qualsiasi spaccatura duratura tra continenti e confederazioni”, come spiegato dalla fonte. “Per questo motivo ha sostenuto con fervore Aleksander Ceferin e anche Philippe Diallo” (numero uno della Federcalcio francese, ndr), il primo dei 55 presidenti delle federazioni affiliate alla Confederazione Europea a “esprimersi apertamente e a manifestare la sua ferma opposizione al progetto proposto da Infantino”. Macron ha parlato direttamente con Infantino nella giornata di giovedì, prima che il presidente della FIFA abbandonasse definitivamente il suo piano di riforma.

L’alleanza Macron-Ceferin che può cambiare il calcio

Non è la prima volta che Macron appoggia apertamente Ceferin. Era già successo durante la battaglia contro il progetto Superlega promosso da Florentino Perez e Andrea Agnelli, poi definitivamente naufragato.

L’asse Macron-Ceferin rafforza la posizione della UEFA a pochi mesi dalle elezioni FIFA in programma il prossimo marzo. Con il sostegno dell’Eliseo e lo scontro ormai aperto tra Nyon e Zurigo, prende sempre più quota la figura di Nasser Al-Khelaifi, presidente del Paris Saint-Germain e già numero uno dell’European Football Clubs (ex ECA), come possibile principale antagonista di Infantino nella corsa alla presidenza FIFA.

L’ultima minaccia della UEFA a Infantino

Dal caso Balogun in poi, la UEFA è uscita allo scoperto con una serie di attacchi feroci alla FIFA. E il passo falso di Infantino sui Mondiali si è trasformato in un assist perfetto per Ceferin, che ora minaccia il presidente dell’organismo mondiale anche sul piano legale. Come rivelato dal Telegraph, la UEFA avrebbe infatti avvisato Zurigo di non distruggere alcun documento relativo al controverso progetto FIFA Forward Enterprise.

La UEFA vi informa formalmente che qualsiasi distruzione, cancellazione, alterazione, occultamento o perdita di documenti rilevanti dopo il ricevimento della presente notifica – o dopo qualsiasi data precedente in cui eravate a conoscenza, o avreste dovuto ragionevolmente essere a conoscenza, che si stava valutando l’avvio di un procedimento – può costituire distruzione di prove”, si legge nella lettera inviata da Nyon alla FIFA e visionata dal quotidiano britannico. A pochi mesi dalle elezioni FIFA del marzo 2027, la sfida per il controllo del calcio mondiale è appena iniziata.

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