Dimarco e il rinnovo di contratto: già scattata la clausola fino al 2028

ALL calcio
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Il laterale voleva rivedere subito l’accordo, ma il club ha deciso: tratterà durante la stagione. Con il prolungamento definitivo del contratto di Pio, adesso lui è la priorità

Guendalina Galdi

Giornalista

Dal Teatro alla Scala, cornice formale e storica diventata per una sera il salotto del calcio italiano, forse non tutti si sarebbero aspettati una rasoiata come quelle a cui il miglior giocatore della scorsa Serie A ha abituato. Invece Federico Dimarco, quando – durante il Gran Galà di mercoledì – è stato sollecitato sull’argomento rinnovo di contratto ha presto spiegato, senza troppi giri di parole: “Al momento purtroppo non ne abbiamo parlato, speravo succedesse visto come è finita la scorsa stagione, però ci sarà modo di farlo prossimamente”. Dritto al punto. Alla Scala del calcio, domani, la musica è destinata a cambiare perché arriva il Napoli, quella squadra “forte” e che “l’anno scorso è arrivata seconda. Un avversario che da un po’ di partite non riusciamo a battere…” come ha ricordato proprio Dimarco. Quindi testa ed energie torneranno sul palcoscenico ben più noto. Ma qualche pensiero al prolungamento è possibile che continui ad aleggiare tra una discesa rapida, un corner pericoloso e un mancino che proverà a mettere in difficoltà gli ospiti di Max Allegri. 

I tempi

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Dimarco insomma avrebbe gradito una chiamata alla fine di una stagione magica e storica che l’ha reso il miglior assist man di sempre del nostro campionato. L’esterno ora ha un contratto fino al 2028, data alla quale si è arrivati perché l’Inter ha esercitato la clausola unilaterale per estendere di un’ulteriore annata il matrimonio con l’azzurro, altrimenti a scadenza nel 2027. Questo dunque il passo che la società si è premurata di fare in tempi rapidi per evitare che Dima iniziasse questa stagione con un solo anno in nerazzurro davanti a sé. All’interno del club il valore del calciatore non è minimamente in discussione: è una colonna, è qualità, è italianità, è spogliatoio. Ma questa questione rinnovo sulla sponda mancina non subirà accelerate a stretto giro. Nemmeno dopo quell’uscita del diretto interessato in smoking. 

Priorità

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L’Inter, in sostanza, non ha fretta. Nel corso della stagione il dossier Dimarco, in bella vista sulla scrivania del neo direttore sportivo Dario Baccin, verrà approfondito, le parti si vedranno e si discuterà di come far proseguire questa storia che fino a questo momento è stata impreziosita da 238 partite, 26 gol e 52 assist. Archiviato il rinnovo di Pio (con l’attaccante che è andato in sede martedì scorso), in cima alle priorità “interne” ora inevitabilmente c’è proprio il ragazzo di Porta Romana che a novembre compirà 29 anni. Lo stesso che ora vuole un’altra grande stagione da ricordare. Anche per l’attesa firma.



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