da Balogun a Messi fino alle bordate a Tuchel, contraddizioni, battute e autocelebrazioni. Infantino lo ringrazia

ALL calcio
6 Min Read

Scambio di complimenti tra Infantino e Trump all’evento FIFA alla Trump Tower a New York. Il presidente USA è tornato sul caso Balogun, ha incensato Messi e criticato Tuchel

È stato uno show in stile Donald Trump l’evento organizzato dalla FIFA presso la Trump Tower a New York, sede della finale dei Mondiali 2026 tra Argentina e Spagna. Il presidente degli Stati Uniti ha parlato di Balogun, di Messi e della posizione in campo di Harry Kane contro l’Argentina. Lo scambio di complimenti e di ringraziamenti con Infantino e la speranza di riportare la Coppa del Mondo negli USA nel 2038.

Trump show all’evento FIFA

Autoreferenziale, sarcastico, strabordante, contraddittorio. Dal caso Balogun al giusto tributo per Lionel Messi, passando per le critiche mosse all’indirizzo di Thomas Tuchel. Di tutto e di più è stato Donald Trump durante l’evento organizzato dalla FIFA alla Trump Tower con accanto Gianni Infantino, Il tema principale: i Mondiali in corso.

Otto anni fa è stato un onore aiutare a portare il Mondiale in Nord America. Mi hanno rubato le elezioni, ma ho avuto il Mondiale e le Olimpiadi. Oggi, avessimo altri 10 milioni di biglietti, li venderemmo tutti”, ha commentato il presidente degli Stati Uniti da New York, sede della finale della Coppa del Mondo edizione 2026, tra Argentina e Spagna.

I complimenti a Infantino e il caso Balogun

E giù complimenti all’amico Infantino, per aver tirato su un Mondiale imponente: “Non c’è nessuno come lui, voglio ringraziarlo, lui e la sua squadra per l’incredibile lavoro fatto. È stato un torneo unico nel suo genere, ricco di competizione accanita e momenti indimenticabili”, ha detto Trump. Impossibile, poi, non tornare sul caso Balogun, che ha irritato e fatto discutere l’opinione pubblica.

L’intervento dalla Casa Bianca per togliere l’espulsione a Balogun e permettergli di affrontare gli ottavi di finale, poi persi dagli Stati Uniti contro il Belgio di De Ketelaere e Lukaku. “È stato il momento più memorabile – ha dichiarato, celebrandosi, Trump -. Mi sono sentito in dovere di chiamare Infantino, ma non ho mai detto ‘lascia che giochi’. Ho detto ‘vorrei sporgere un reclamo’. Ma in realtà non l’ho fatto. Meglio così, non ci sono state polemiche”.

Gli elogi a Messi, stella del Mondiale

Trump ha pure parlato di calcio, “pur non essendo un esperto” in materia, ha spiegato. La stella più luminosa di questi Mondiali non può non essere stata Lionel Messi, che domani si gioca la possibilità di alzare, nuovamente, la Coppa del Mondo al cielo bissando il successo in Qatar nel 2022.

La giocata decisiva contro l’Inghilterra, che ha riportato l’Argentina in parità, ha gasato tanto Trump: “Era marcato stretto, poi si è spostato a destra mentre l’altro giocatore (Enzo Fernandez, ndr) è rimasto fermo e ha avuto tutto il tempo di calciare. È stato geniale, questi grandi campioni hanno qualcosa di speciale, innato”.

Le critiche a Tuchel e i Mondiali del 2038

Ma ci sono state anche delle critiche mosse tutte all’indirizzo di Thomas Tuchel, al quale non bastavano le accuse mosse dalla stampa e dai tifosi inglesi dopo le rivedibili sostituzioni operate contro l’Argentina. Anche il presidente degli Stati Uniti in persona lo ha catechizzato, soprattutto sulla posizione in campo di Harry Kane: “È un grande giocatore, con lui ho giocato a golf 18 mesi fa. Credo abbia commesso un errore trasformandolo in un giocatore difensivo. Hanno preso il loro uomo migliore e lo hanno messo in difesa”.

Infine un auspicio, quello di riportare i Mondiali in America nel 2038, “ma senza Messico e Canada”, ha subito chiarito Trump, al quale Infantino ha tributato gli onori del caso, ripetendo che “questo Mondiale non avrebbe avuto un successo così incredibile senza Trump”, e che l’edizione in corso “è il più grande evento sociale e culturale che l’umanità abbia mai visto”. Titoli di coda.

TAGGED:
Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *