cosa può succedere in tribunale

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Le autorità della Capitale rifiutano l’ultima proposta della Lega Calcio, che voleva giocare alle ore 12 di domenica e far slittare la finale degli Internazionali alle 17:30

Il Prefetto ha bocciato l’ultima proposta su RomaLazio della Lega Calcio Serie A, a cui non è rimasta che l’arma dello scontro legale per evitare che il derby e altre quattro partite della 37a giornata si giochino lunedì sera: presentato il ricorso al Tar, ecco cosa può succedere in tribunale.

Roma-Lazio, il Prefetto dice no alla Serie A

Il caso Roma-Lazio finisce davanti al Tar. Il Prefetto ha infatti detto no anche all’ultima idea della Lega Calcio per risolvere il caso riguardante data e orario del derby della Capitale, ovvero anticipare la stracittadina dell’Olimpico – e le altre quattro partite di Serie A che dovranno giocarsi in contemporanea – alle ore 12 di domenica 17 maggio, facendo slittare di mezz’ora (quindi alle ore 17:30) l’inizio della finale degli Internazionali di tennis al Foro Italico. Ad oggi il derby e gli altri quattro incontri della 37a giornata – ovvero Pisa-Napoli, Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan e Como-Parma – restano in calendario per lunedì 18 maggio alle ore 20:45.

Ricorso al Tar della Lega Calcio

“Se ci mettiamo la nostra mezz’ora e perché no anche una mezz’oretta nel tennis possiamo risolvere”, aveva detto stasera Ezio Simonelli, presidente della Lega Calcio, prima della finale di Coppa Italia, provando a difendere la proposta della Serie A. “Credo così non facciamo un torto a 300mila tifosi che hanno visto spostata la loro partita importante per la Champions dalla domenica alle 12:30 a lunedì, un giorno lavorativo, alle 20:45. Immaginate chi è in trasferta…”, ha anche aggiunto Simonelli. Poi, però, è arrivata la bocciatura definitiva da parte della Prefettura, seguita dalla presentazione del ricorso al Tar da parte della Lega Calcio.

Cosa può accadere al Tar

Cosa accadrà ora al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio? In realtà, le speranze della Lega Calcio di vedere accolto il ricorso sono poche: quando c’è in ballo l’ordine pubblico – questa la motivazione addotta dal Prefetto nel fissare a lunedì sera l’orario del derby – è improbabile che i giudici amministrativi si pronuncino contro un altro organo dello Stato. Dovesse vincere la Lega Calcio, invece, l’ordinanza del Prefetto verrebbe cancellata e le cinque gare in questione si disputerebbero domenica alle ore 12:30. Un finale in questo momento difficile da ipotizzare.

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