cosa dice il regolamento Fifa

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Le regole della Fifa vietano la diffusione di messaggi politici, ora l’Argentina rischia in vista della finale: si va dalle sanzioni economiche fino alla squalifica dei giocatori coinvolti

“Las Malvinas son Argentinas”: con questo striscione la nazionale di Scaloni ha deciso di festeggiare la vittoria in rimonta contro l’Inghilterra. Albiceleste in finale ma col rischio perché il messaggio esposto dai calciatori dopo la semifinale non è passato inosservato e ora la palla passa alla Fifa. Difficile che da parte dell’organizzazione del presidente Infantino si sceglierà la “linea dura” ma il rischio di sanzioni, stando al regolamento, è senza dubbio importante anche se una squalifica di Messi, come paventato da qualcuno, non sembra essere neanche ipotizzabile. Dalla Spagna provano però a lanciare il tema, anche se la Pulce non è tra i “colpevoli” del gesto.

Lo striscione della polemica

Sono stati diversi i momenti di tensione dopo la semifinale tra Inghilterra e Argentina come dimostrato anche dallo screzio tra Jude Bellingham e alcuni giocatori sudamericani. E di certo non è passato inosservato il modo in cui la nazionale di Scaloni ha deciso di festeggiare la vittoria ai danni dell’antica rivale. Sul campo da gioco ha fatto la sua comparsa lo striscione “Las Malvinas son Argentinas”. Il riferimento è alla guerra del 1982 per la sovranità delle isole che si trovano a circa 480 chilometri a largo della costa orientale della terraferma argentina. Un caso diplomatico che dura da oltre 40 anni e che è tornato di attualità sotto la presidenza Milei che ha ribadito la sovranità argentina su quei territori.

Il regolamento della Fifa

La scelta di portare in campo quello striscione (forse recuperato sugli spalti) rischia ora però di mettere a rischio l’Argentina in vista della finale con la Spagna. Il regolamento della Fifa infatti è molto chiaro e proibisce l’utilizzo delle sue competizioni per diffondere messaggi politici, ideologici o di carattere simili. In circostanze del genere è prevista l’apertura di un’indagine e se la Fifa dovesse ritenere che lo striscione mostrato dai calciatori costituisce una manifestazione politica le sanzioni possono essere molto pesanti: si va dall’avvertimento alla multa, fino ad arrivare alle possibili squalifiche per i calciatori coinvolti o per i membri della federazione. Anche Messi è stato visto nei pressi di quello striscione anche se a portarlo in campo è stato Lo Celso, fotografato in vari momenti.

Cosa rischiano Messi e i suoi compagni

Già da ora è evidente che una squalifica dei giocatori dell’Argentina in vista della finale è da considerarsi molto improbabile. Anzi si può pensare che anche un’eventuale indagine della Fifa possa portare a delle conseguenze solo a Coppa del Mondo terminata in modo da evitare altre polemiche prima della sfida con la Spagna in programma domenica.

La sensazione è che tutto si possa risolvere con una multa come del resto dicono anche i precedenti in materia. Ai Mondiali in Russia del 2018 i due giocatori della Svizzera festeggiarono il gol contro la Serbia facendo un gesto che richiamava al conflitto con il Kosovo e per questo furono multati. Lo stesso striscione sulle Malvinas aveva fatto la sua comparsa anche nel 2014 prima di un’amichevole con la Slovenia e anche in quella circostanza arrivò una multa da 32mila euro. Quindi anche in caso di apertura di un’indagine, pensare a una semifinale senza Messi o uno dei suoi compagni di squadra in questo momento sembra fantascienza.

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