Il laterale dell’Inghilterra ha caratteristiche diverse dall’olandese e non risolve il problema dell’uno contro uno sugli esterni, ma può integrarsi alla perfezione col francese
Non segna, non dribbla, non serve molti assist ai compagni, eppure Djed Spence è ritenuto dall’Inter l’uomo perfetto per prendere il posto di Denzel Dumfries: per Cristian Chivu, infatti, il laterale dell’Inghilterra può comporre una coppia ideale con Andy Diouf.
Inter, Spence prima scelta per il post Dumfries
L’Inter sapeva già dalla fine della scorsa stagione che sostituire Denzel Dumfries – da tempo con le valigie e poi volato al Barcellona grazie alla clausola rescissoria – non sarebbe stato facile e per questo motivo era pronta a un grosso investimento per Marco Palestra. Perso il talento azzurro, volato al Chelsea, Beppe Marotta e Piero Ausilio stanno concentrando i propri sforzi su Djed Spence, laterale del Tottenham e dell’Inghilterra, protagonista di un ottimo Mondiale: per lui i nerazzurri sarebbero pronti a spendere più di 30 milioni di euro.
Spence non è Dumfries (e neanche Palestra)
Eppure Spence non solo è un giocatore molto diverso da Dumfries, ma non sembra possedere quelle caratteristiche che l’Inter da tempo cerca per la fascia destra. Gli unici tratti realmente in comune tra i due sembrano essere l’esuberanza atletica e la velocità in progressione, ma Spence non è dotato delle qualità offensive dell’olandese: il giocatore del Tottenham, infatti, segna davvero poco – appena 2 gol in 85 presenze con gli Spurs – e non è neanche uno specialista in fase di rifinitura: solo 3 i suoi assist con la maglia della squadra londinese.
Quanto al dribbling, caratteristica principe di Palestra, Spence ha buone potenzialità, ma non sfruttate finora a pieno: nella scorsa Premier League ha effettuato più di un dribbling a partita (33 in 30 presenze), ma tentandone 76 in tutto il campionato.
Inter, le doti di Spence
Perché allora l’Inter ha deciso di puntare su di lui? Oltre alla sua duttilità – è in grado di giocare su entrambe le fasce, sia in una difesa a quattro che in un centrocampo a cinque – Spence è un giocatore “elettrico”, fisicamente esplosivo, abile in un fondamentale ormai chiave per il calcio moderno come i recuperi alti e nei duelli difensivi. Ma per capire a fondo perché piaccia tanto all’Inter va recuperata una frase di Cristian Chivu relativa a un altro giocatore nerazzurro…
Chivu e la coppia Spence-Diouf
“Ho questa pazza idea di fare diventare Diouf un quinto – ha detto recentemente il tecnico rumeno del centrocampista francese – Ha coraggio e spensieratezza e ha caratteristiche che ci mancano. Fa l’uno contro uno con coraggio e vede la porta, spesso ha cambiato le partite”. Per la precisione, Chivu pensa all’ex Lens come un quinto a destra: Diouf ha quelle caratteristiche offensive – su tutte, l’abilità nel dribbling – che l’allenatore avrebbe desiderato avere a disposizione già nella scorsa stagione, in un esterno puro che non è però arrivato dal mercato. Quelle doti vanno solo sviluppate e possono diventare perfettamente complementari a quelle di Spence.
Con l’inglese, dunque, Chivu avrebbe a disposizione due interpreti del ruolo di esterno destro con caratteristiche molto diverse: Spence più difensivo e abile nei recuperi alti, Diouf più bravo nel creare la superiorità numerica. Una coppia perfetta per l’Inter di oggi e di domani.

