La nazionale inglese è stata ospitata dalla leggenda ex United, intanto il ct ha messo tutti sull’attenti e ha criticato la Fifa per il caso Quansah
L’Inghilterra si prepara a vivere una delle notti più importanti del suo Mondiale e lo fa con una spinta speciale. A Miami, alla vigilia del quarto di finale contro la Norvegia, a dare la carica ai Tre Leoni è stato David Beckham, simbolo di un’intera generazione della nazionale inglese, che ha accolto la squadra nel centro sportivo dell’Inter Miami. Ma mentre l’ex capitano ha trasmesso entusiasmo e fiducia, il commissario tecnico Thomas Tuchel ha acceso la vigilia con un duro attacco alla FIFA e al livello arbitrale del torneo, tornando anche sulla controversa squalifica inflitta a Jarell Quansah legata al caso Balogun.
Beckham accoglie i Tre Leoni: il messaggio a Kane e alla squadra
Dopo aver lasciato il ritiro di Kansas City, la nazionale inglese ha raggiunto Fort Lauderdale, dove ha svolto l’ultima seduta di allenamento nel centro sportivo dell’Inter Miami, club MLS di cui David Beckham è comproprietario. L’ex capitano dell’Inghilterra, 115 presenze con la maglia dei Tre Leoni e 58 da capitano, ha salutato personalmente la squadra, intrattenendosi soprattutto con Harry Kane prima dell’allenamento. “Ci ha semplicemente augurato buona fortuna. Dopo quasi tutte le partite mi manda un messaggio e restiamo in contatto. Era lì per sostenerci” – ha rivelato la punta del Bayern. Il capitano inglese ha poi aggiunto: “Gli siamo grati per averci ospitato. È stato bello rivederlo. È una leggenda dell’Inghilterra. Speriamo di poterlo rendere orgoglioso domani.”
Beckham ha seguito l’inizio della seduta a bordo campo insieme ai figli Romeo e Cruz, mentre tra gli osservatori era presente anche Jordan Henderson. Il centrocampista, con il braccio sinistro ingessato dopo la frattura al polso riportata successivamente alla vittoria sul Messico, resterà fuori fino al termine del Mondiale ma ha voluto comunque essere vicino ai compagni. Arrivano invece segnali incoraggianti dall’infermeria: Guehi, James e Rice sono tornati ad allenarsi con il gruppo dopo aver seguito programmi personalizzati nei giorni precedenti.
Tuchel contro la FIFA: il caso Quansah alimenta le polemiche
L’unica assenza certa contro la Norvegia sarà quella di Quansah, squalificato per due giornate dopo l’espulsione rimediata contro il Messico. Una decisione che Tuchel continua a non comprendere. “Non ho ricevuto alcuna spiegazione”, ha spiegato. Il tecnico inglese ha evidenziato come la severità della sanzione contrasti con la gestione del caso che ha riguardato Balogun, la cui squalifica è stata sospesa dopo il controverso intervento che ha coinvolto Trump e il presidente della FIFA Infantino.
Le critiche dell’allenatore tedesco, però, vanno ben oltre il singolo episodio e investono direttamente il livello arbitrale del torneo. “Non è sufficiente”, ha detto. Poi ha aggiunto: “È imprevedibile, inaffidabile durante le partite. Ora abbiamo due quarti ufficiali che ti urlano contro se metti un piede fuori dalla zona delimitata. Non va bene”.
“Senza rimpianti”: il messaggio di Tuchel prima della Norvegia
Archiviata la battaglia dell’Azteca contro il Messico, Tuchel vuole che la sua squadra guardi esclusivamente alla Norvegia. “Ora arriva la parte più emozionante”, ha detto il ct. “Ma dobbiamo lasciarci andare, dobbiamo riconnetterci alla nostra identità, a ciò che ci rende forti, prendere l’iniziativa ed essere coraggiosi. Siamo ai quarti di finale e i coraggiosi avranno la fortuna dalla loro parte” – ha aggiunto. Il concetto chiave, per il commissario tecnico, è affrontare la sfida senza paura: “Non possiamo permetterci rimpianti quando giochiamo un quarto di finale, dobbiamo dare il massimo, questa è la cosa più importante.”
Nonostante Haaland abbia scaricato tutta la pressione sull’Inghilterra, Tuchel è convinto che la Norvegia non si senta affatto sfavorita dopo aver eliminato il Brasile: “Hanno superato le aspettative, ma penso che internamente sappiano benissimo quanto valgono. Sanno benissimo quanti problemi possono causare a qualsiasi squadra. Lo hanno dimostrato. Hanno eliminato una grande nazione su un palcoscenico importante e da allora non esistono più favoriti”. E infine ha ribadito: “Tutti giocano per vincere la competizione e hanno il diritto di sognare. Ma non ho l’impressione che i nostri giocatori giochino con paura. Non sento il peso della maglia”.
Il Messico è alle spalle, ora conta solo il Mondiale
Dopo la durissima vittoria per 3-2 in altura contro il Messico, Tuchel aveva concesso ai suoi giocatori 48 ore di riposo per recuperare energie fisiche e mentali. Al ritorno in ritiro, però, il messaggio è stato immediato: voltare pagina. Il tecnico ha quindi spiegato l’approccio scelto con il gruppo: “Non possiamo farci prendere dall’entusiasmo, dobbiamo smettere di guardare indietro. Su questo siamo d’accordo con la squadra: abbiamo tracciato una linea. Non si parla più del Messico. Si parla solo della Norvegia”. Infine, il messaggio rivolto ai tifosi inglesi: “La Coppa serve a far sognare un Paese e i nostri tifosi, a farli emozionarli. Questo è il suo scopo e vogliamo fare il passo successivo”.

