Il procuratore Tullio Tinti chiarisce la posizione del difensore tra voci di mercato e polemiche, ribadendo l’attaccamento del giocatore ai nerazzurri
Il futuro di Alessandro Bastoni all’Inter torna al centro delle voci di mercato, complici i rumors che lo hanno accostato all’Al Hilal di Inzaghi. A fare chiarezza sulla situazione è stato il suo agente, Tullio Tinti, intervenuto a Sky Sport per allontanare le ipotesi di un addio. Nel corso dell’intervista, il procuratore è tornato anche su una stagione personale complicata per il difensore, segnata in particolare dal discusso caso Kalulu, difendendo apertamente il giocatore.
“Bastoni super innamorato della maglia”
A spegnere le voci su un possibile trasferimento ci ha pensato direttamente Tullio Tinti, agente del difensore, ai microfoni di Sky Sport. Il procuratore ha ribadito il legame del giocatore con i colori nerazzurri, chiarendo che al momento non c’è alcuna intenzione di lasciare Milano: “Noi rispettiamo i contratti. Bastoni ha ancora due anni di accordo con l’Inter, è super tifoso e innamorato di questa maglia. Ad oggi non sta pensando di andare in un altro club”.
L’agente, però, non ha chiuso del tutto la porta a scenari futuri, pur ridimensionandone la concretezza: “Se ci sono club interessati che accontentano la società e il giocatore, può darsi che ci si sieda a parlare. Ma ad oggi tutto questo parlare non è ancora sufficiente per fare una trattativa seria”. Una posizione che, di fatto, tiene il difensore saldamente all’Inter, lasciando aperta solo la porta di un’offerta fuori dal comune.
Sul fronte del mercato, del resto, gli accostamenti non erano mancati. Oltre alla suggestione legata all’Al Hilal di Inzaghi, negli ultimi mesi erano circolate voci provenienti dalla Spagna, prima dal Barcellona e poi dal Real Madrid. Nessuna di queste piste, però, si è mai trasformata in una trattativa concreta, complice anche la valutazione elevata fissata dall’Inter, che per il proprio difensore chiederebbe una cifra attorno ai 70 milioni di euro.
Caso Kalulu: “Il problema è chi fa le regole”
Buona parte dell’intervista di Tinti ha riguardato il momento più discusso della stagione di Bastoni, il cosiddetto caso Kalulu. Sull’episodio, l’agente ha preso le difese del proprio assistito, spostando però il tiro sulle regole: “Tutto è partito dalla situazione nella partita contro la Juventus, in cui ha subito un’ingiustizia perché le regole erano sbagliate”, ha dichiarato Tinti. Il ragionamento del procuratore è di natura regolamentare, se fosse esistita la possibilità di rivedere i cartellini gialli al VAR, sostiene, l’arbitro avrebbe potuto ammonire Bastoni per simulazione e, allo stesso tempo, revocare l’espulsione a Kalulu: “Il problema è chi fa le regole, perché spesso le fanno sbagliate, e in quel caso è stato eclatante”.
Nel farlo, Tinti non ha negato la simulazione del proprio assistito, ma ne ha ridimensionato la portata, sostenendo che un contatto, per quanto lieve, ci fu: “Bastava andare a vedere, lui aveva simulato, ma un filino lo avevano trattenuto, anche se poco”, ha spiegato.
Una stagione difficile
Il caso Kalulu, del resto, è stato solo l’inizio di un periodo complicato. Da quell’episodio, Bastoni è diventato uno dei bersagli delle tifoserie avversarie, che lo hanno accolto con fischi negli stadi di tutta Italia per l’intera seconda parte di stagione. A pesare sul suo momento è arrivata poi, il 31 marzo, un’altra serata da dimenticare, l’espulsione rimediata con la maglia della Nazionale nella finale dei playoff contro la Bosnia. Un rosso diretto, per un fallo da ultimo uomo, giudicato da molti tra i fattori decisivi nell’eliminazione dell’Italia dal Mondiale, la terza consecutiva.
Nonostante il clima ostile lontano da San Siro, però, il difensore ha potuto contare sul sostegno del proprio ambiente. La società, l’allenatore e lo spogliatoio gli sono rimasti accanto, e il pubblico nerazzurro non gli ha mai fatto mancare l’affetto, tanto che è stato tra i più applauditi nei festeggiamenti per lo scudetto, prima a San Siro e poi in piazza Duomo. Sul campo, del resto, l’annata si è chiusa nel modo migliore, con la conquista dello scudetto e della Coppa Italia.
Proprio questo legame tra il giocatore e l’ambiente interista è, con ogni probabilità, alla base della scelta di proseguire insieme. Un concetto ribadito dallo stesso agente, che ha voluto sottolineare la forza di carattere del proprio assistito: “Il ragazzo ha grande personalità ed è innamorato della maglia dell’Inter. Nella vita ci sono momenti belli e altri meno belli, ma lui è riuscito, pur con tanta fatica, a uscirne bene”. Un segnale che, salvo sorprese, il futuro di Bastoni sarà ancora in nerazzurro.

