L’ex capitano del Milan avrebbe voluto salutare la squadra a Milanello e aveva chiesto di rimanere a casa sua fino alla fine ma non è stato possibile
Emergono nuovi particolari sugli ultimi giorni di vita di Franco Baresi, la leggenda del Milan scomparsa il 31 luglio a 66 anni dopo una lunga malattia. Li rivela Giulio Mola su Il Giorno, raccontando come non sia stato possibile esaudire il suo ultimo desiderio.
La visita a Milanello mancata
Consapevole dell’aggravarsi delle sue condizioni Baresi aveva chiesto di poter salutare per l’ultima volta la squadra rossonera: era il 13 luglio ed era previsto il raduno post-vacanze. Il Milan gli aveva messo a disposizione un autista pronto a prelevarlo dalla sua abitazione tra via Monterosa e piazza Amendola per portarlo a Milanello: sarebbe potuto anche rimanere in auto ma dovette arrendersi: “Mi dispiace, proprio non ce la faccio”.
Le ultime ore di Baresi
Nelle ultime due settimane di vita l’ex capitano è rimasto chiuso, in silenzio, nella propria abitazione assistito dalla moglie Maura, i figli Edoardo e Gianandrea e il fratello Beppe che gli sono rimasti accanto sino alla fine, scambiando qualche messaggio con gli amici più cari ed alcuni ex compagni. La famiglia avrebbe chiesto ai medici di esaudire l’ultimo desiderio di Franco, ormai sedato: morire fra le mura domestiche. Non è stato possibile, il pomeriggio di lunedì 27 luglio il nuovo ricovero all’Humanitas per l’aggravamento delle condizioni di salute. Baresi si è spento all’alba del 31 luglio e poche ore dopo è stato trasferito in una Casa Funeraria dove ieri è stata aperta la camera ardente in forma privata. “Franco era una persona riservata, Solo amici intimi e parenti stretti, con firma sul registro”, ha chiesto la moglie.
E’ all’esterno di Casa Milan che invece è scattato il pellegrinaggio dei tifosi che hanno lasciato fiori, sciarpe, magliette e semplici dediche. Un altare improvvisato, fatto di un manichino con la maglia numero 6, una foto e un quaderno per raccogliere i pensieri dei tifosi sono diventati il posto dove concentrare l’affetto del popolo rossonero (e non solo). Il club ha pure aperto una mail specifica (6semprecapitano@acmilan.com) nella quale ognuno può inviare un messaggio o un ricordo in memoria di Franco Baresi.
I funerali in diretta tv
Domani alle ore 11 – con diretta tv integrale su Rete4 – si svolgeranno i funerali nella Basilica di Sant’Ambrogio alla presenza della dirigenza al completo, dal patron Gerry Cardinale al presidente Paolo Scaroni. Arriveranno certamente l’ex ad rossonero Adriano Galliani con il figlio Gianluca, il presidente della Figc Giovanni Malagò, l’amico Beppe Bergomi con cui ha condiviso l’ultima meravigliosa esperienza di tedoforo olimpico e tanti ex compagni dei quattro lustri passati in maglia rossonera, da Daniele Massaro a Fulvio Collovati. Non ci sarà invece gran parte della squadra (in tournée in Australia con al seguito una quarantina di componenti dello staff), ma dovrebbero partecipare alle esequie capitan Maignan (dovrebbe rientrare appositamente delle vacanze che gli erano state concesse fino al 12 agosto dopo gli impegni al Mondiale con la Francia) e i giocatori rimasti a Milanello come Pulisic, Gimenez De Winter, Jashari e Saelemaekers. Rimane però il giallo Ibra.
Il suo silenzio ha destato stupore e amarezza. Perché non ha fatto nessun ricordo pubblico di una persona importante per il Milan? Perché il suo profilo di Instagram è fermo a sei giorni fa? La reazione dei tifosi è stata di pancia, con critiche pesanti sui social anche se pare che lo svedese sia sempre rimasto in contatto col club per informarsi della salute di Baresi. Certo, se non dovesse esserci domani al funerale scoppierebbe una polemica più forte. A Perth, invece, dove il Milan giocherà il giorno dopo (ore 13 italiane) sarà probabilmente organizzato un momento per stare tutti insieme in concomitanza con la cerimonia funebre mentre prima e durante la partita con l’Inter è previsto un omaggio speciale al capitano.

