Sotto osservazione l’ultima giornata del campionato 2025-26: Alfonsi, nell’esposto, denuncia cambi a suo parere sospetti nelle designazioni degli osservatori arbitrali, le figure che per l’Aia assegnano i voti alle prestazioni dei direttori di gara (voti che determinano conferme o dismissioni dei fischietti a fine stagione)
Un nuovo scandalo arbitri rischia di turbare l’Associazione Italiana Arbitri e il suo (nuovo) designatore, Dino Tommasi. Il presidente della Sezione Aia dell’Aquila, Guido Alfonsi, ha inviato un esposto alla Procura Federale e al pubblico ministero Maurizio Ascione, titolare dell’inchiesta alla Procura di Milano che vede tra gli indagati l’ex designatore Gianluca Rocchi. Alfonsi evidenzia delle anomalie nella dismissione dell’arbitro Federico Dionisi, proprio della sezione de L’Aquila, dai ruoli CAN A-B. Una prima conseguenza c’è già stata: la Procura Figc ha aperto un fascicolo per verificare quanto dichiarato. Il tutto mentre la Figc, complice il parere negativo della sezione consultiva del Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni, rinunciava all’idea del commissariamento.
cosa è successo
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Sotto osservazione l’ultima giornata del campionato 2025-26, giocata pochi giorni fa. Alfonsi ricostruisce un cambio di designazione dell’osservatore arbitrale, la figura che per l’Aia assegna i voti alle prestazioni degli arbitri. Voti che poi determineranno una classifica di rendimento, con conseguenti conferme o dismissioni dei fischietti a fine stagione. Alfonsi segnala che per Lazio-Pisa in un primo tempo era stato designato l’osservatore Andrea Antonelli, poi mandato a Napoli-Udinese, mentre all’Olimpico è stato inviato Sandro Rossomando, inizialmente destinato al Maradona. Una inversione per lui sospetta. Rossomando ha valutato Maria Sole Ferrieri Caputi, l’arbitro di Lazio-Pisa, con 8.40, punteggio insufficiente che ha fatto uscire Ferrieri Caputi dalle prime 20 posizioni della classifica stagionale. Questo declassamento, secondo l’esposto, avrebbe portato alla dismissione di Dionisi. Sotto osservazione anche la conferma in organico dell’arbitro Andrea Rapuano, dovuta proprio alla perdita di posizioni di Ferrieri Caputi.
cosa dice l’esposto
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Alfonsi nell’esposto usa parole forti: “Le modalità delle dismissioni di Dionisi, lasciano, a tacer d’altro, perplessi per le modalità con cui appaiono evidentemente pianificate. La valutazione di 8,40 (a Ferrieri Caputi, ndr) è l’unica che avrebbe senz’altro determinato la dismissione di Federico Dionisi, vittima indiretta di questo inenarrabile piano. Tutti gli associati hanno assistito a quella che potrei definire, senza possibilità di smentita, la ‘consumazione di una inconfutabile ingiustizia’”. E ancora: “È innegabile che il voto di 8,40 assegnato all’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi appare certamente indotto dall’alto, vista la sua direzione di gara, esente da errori”.
dionisi e rapuano
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L’Aia deve dismettere cinque arbitri. Tre sono cinque arbitri con oltre 10 anni di anzianità fuori dalla top 20 di rendimento (entrare in top 20 è la condizione che ti salva, se hai oltre 10 anni di anzianità): Abisso, Piccinini e Pezzuto. Gli altri due dismessi sono gli ultimi in graduatoria: il 42esimo (Massimi) e il 41esimo (Dionisi). Rapuano, che ha oltre 10 anni di anzianità, si salva con il suo 20esimo posto in graduatoria e continua ad arbitrare. Se invece Ferrieri Caputi avesse preso un voto più alto all’ultima giornata, sarebbe stata ventesima e avrebbe spinto Rapuano fuori dalla top 20. I dismessi per anzianità quindi sarebbero stati quattro e, con Massimi quinto dismesso, Dionisi si sarebbe salvato.
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che cosa accade ora
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Il procuratore federale Chinè ha già deciso di interrogare tutti gli interessati e acquisire la relativa documentazione, per capire se ci siano gli estremi per procedere con un deferimento, che potrebbe vedere coinvolto Dino Tommasi, il designatore ad interim che ha sostituito Rocchi. I tempi dell’indagine? Sessanta giorni, con eventuale proroga di 40. Un’estate calda.
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