Mercato Inter: quattro acquisti (Stones, Spence, Jones e Provede) per una squadra europea

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Evidente la direzione che ha preso la sessione estiva dei nerazzurri: non solo colpi giovani e sotto i 25 anni di età, ma via libera ad acquisti come Stones, Spence, Jones. Profili esperti per puntare alla Champions 

L’indicazione sul mercato dell’Inter arrivata da Cristian Chivu era stata una soltanto: alzare il livello dello “standard”, termine ripetuto più volte dal tecnico nerazzurro parlando di acquisti poi messi a segno o rimasti solo potenziali. L’obiettivo era appunto quello di migliorare il livello, più su un piano generale che singolarmente nella filosofia nerazzurra del “fuori uno e dentro un altro”. Un input, nella visione di Chivu, utile per perfezionare soprattutto a livello europeo una squadra già ampiamente competitiva (e vincente) in Italia. Quindi svariati identikit precisi individuati in profili non più under 25 come accaduto l’estate scorsa ma strutturati, pronti fin da subito, esperti anche in ambito internazionale. E allora dai vari Luis Henrique, Diouf, Sucic si è passati a Spence, Stones, Jones. Una piccola rivoluzione rispetto a come Oaktree aveva abituato operare sul mercato, che conferma ancora una volta la totale armonia tra i piani alti del club e la componente sportiva. 

più coppe in squadra

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A calciomercato ormai concluso, diventa possibile tracciare un bilancio di quella che è stata la sessione nerazzurra. Che si potrebbe tranquillamente definire “europea”. Non solo per il tris di acquisti provenienti dalla Premier League (poker se si aggiunge il riscatto già stabilito di Akanji), considerato da Chivu il modello da seguire, ma anche per la scelta di alimentare il dualismo in porta, non disperdere il talento di Stankovic – non a caso il più ambito proprio dai top club d’Europa – e riciclare pure l’esperienza di Pavard. Giocatori che hanno vinto parecchio, specialmente in campo internazionale: Akanji e Stones formavano la coppia perfetta quando il City vinse la prima Champions League della sua storia proprio contro l’Inter ad Istanbul; Spence ha conquistato un’Europa League da protagonista con il Tottenham; Jones non si può formalmente considerare detentore del titolo non avendo giocato nemmeno un minuto ma faceva parte del Liverpool campione d’Europa nella stagione 2018-19; Pavard ha vinto un Mondiale con la Francia e una Champions con il Bayern. Insomma, il progetto dell’Inter è stato chiaro e definito: un mercato europeo costruito su calciatori esperti, una mini-rivoluzione rispetto al recente passato, un “instant team”. Perché la domanda sorge spontanea: come si può migliorare il doblete dell’anno scorso? Colpi mirati con il mirino sulla Champions.




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