Spalletti torna a pungere Kolo Muani, spiega il gap tra Vicario e Di Gregorio e rilancia i suoi progetti per Douglas Luiz   

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Luciano Spalletti passa in rassegna uno per uno i nuovi giocatori della Juventus: tra i commenti offerti a Dazn, spicca quello per Randal Kolo Muani, paragonato a Edin Dzeko e stimolato ancora una volta a dare di più. Il tecnico ha poi confrontato Guglielmo Vicario al predecessore Michele Di Gregorio e s’è soffermato ancora su Douglas Luiz: il suo progetto sul brasiliano va avanti.

Juventus, Spalletti paragona Kolo Muani a Dzeko

Uno per uno, in un’intervista a Dazn Luciano Spalletti ha detto la sua su tutti i nuovi acquisti della Juventus, soffermandosi ancora una volta sui progressi che si aspetta da Randal Kolo Muani, già punzecchiato dopo la vittoria alla prima giornata contro il Frosinone. Il francese, che aveva risposto al tecnico condividendo le sue critiche, è stato paragonato da Spalletti a Edin Dzeko, campione immenso che tendeva a mangiarsi qualche gol il troppo.

“Come Dzeko ha tutto per diventare un top assoluto, ma deve imparare a non accontentarsi di aver fatto un gol o due o di aver giocato una buona partita, deve scavare fino al fondo delle proprie possibilità”, ha detto Spalletti chiedendo più fame di gol al francese.

Spalletti: Pape Sarr come Thuram

Dopo aver sfoderato una similitudine di natura ippica per Nick Woltemade (“sembra un cavallo frisone, incute timore con la stazza ma si lascia accarezzare perchè ha un carattere dolcissimo”), Spalletti ha poi evidenziato le qualità di Pape Sarr, l’unico a suo parere in grado di non far sentire la mancanza dell’infortunato Khephren Thuram.

“Sarr è bravo a coprire a tutto campo e a farlo con una velocità che soltanto Thuram è in grado di garantire – ha spiegato il tecnico della Juventus – ora che Khephren si è fatto male ci darà una grande mano. Conosce tutte le zone del campo perché le frequenta tutte e sa fare un po’ di tutto”.

Spalletti e il progetto per Douglas Luiz

Se Pape Sarr è l’alter ego di Thuram, Douglas Luiz rappresenta invece un pezzo unico. Spalletti è tornato a parlare dell’evoluzione che si aspetta dal centrocampista brasiliano, un giocatore sul cui recupero l’allenatore ha puntato forte dopo i fallimenti degli ultimi anni, trascorsi tra panchina e prestiti in Premier League. “Douglas può diventare il regista di questa squadra – afferma Spalletti senza timore – le qualità per essere quello che detta i tempi le ha tutte, così come la visione di gioco. Trova linee di passaggio prima che lo facciano gli altri, ha tecnica, fisico e regge l’aggressione sull’avversario: ha la faccia giusta, quella di chi viene da un certo tipo di calcio. È l’uomo giusto per dare equilibrio ad una squadra che ha tanti giocatori offensivi come la nostra, è quello che deve riconquistare il pallone ed evitare di sbilanciarci”.

Doti che Douglas Luiz proverà a mettere in campo contro il Milan: domenica sarà ancora lui il titolare a centrocampo insieme a Manuel Locatelli.

Spalletti: perché Vicario è meglio di Di Gregorio

Il nuovo acquisto che più pare soddisfare Spalletti è però Guglielmo Vicario: nell’intervista l’allenatore è sembrato entusiasta parlando del nuovo portiere, arrivato dal Tottenham. E non ha esitato a spiegare perché lo ritiene superiore al suo predecessore, Michele Di Gregorio, passato in prestito al Bournemouth.

“Di Gregorio è un grande professionista con enormi qualità, per questo gli ho sempre dato fiducia – la premessa di Spalletti – Vicario è meglio strutturato fisicamente ed ha più esperienza internazionale, ha giocato a Tottenham, in un contesto che gli creava insidie da tutte le parti: se ne accorgerà anche Michele che ora si confronta con la Premier. In Inghilterra ci sono calciatori con una certa fisicità e non è una passeggiata vederseli arrivare contro. Vicario qui ha già fatto qualche intervento degno del suo valore, è bravissimo coi piedi e questo è positivo quando devi dar via all’azione”.

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