Il tecnico livornese crede nelle qualità dell’ex Atalanta, ma il Napoli continua a guardarsi intorno: Manna pesca in Premier League per completare l’attacco, l’ostacolo
Hojlund è sempre piaciuto ad Allegri. Non a caso, la scorsa estate il nome del danese era in cima alla lista dei desideri del tecnico livornese quando il Milan era alla disperata ricerca di un attaccante. Un anno dopo, Max se lo è ritrovato a Napoli. Solo parole al miele per l’ex Atalanta, accostato al pupillo Moise Kean nell’intervista rilasciata a Sky. Ma il 23enne di Copenaghen non basta più agli azzurri, che sono alla ricerca di un altro bomber di caratura internazionale per affrontare il doppio impegno campionato-Champions. Il mirino del ds Manna è puntato su Londra, dove l’esperto Gabriel Jesus e il giovane Guiu hanno le valigie pronte in attesa di una nuova destinazione.
Napoli, Allegri paragona Hojlund a Kean: cosa ha detto
Dodici gol in campionato e tre in Champions nel suo primo anno alle falde del Vesuvio, durante il quale Hojlund è stato chiamato agli straordinari per l’infortunio di Lukaku e il successivo strappo del belga con la società. Nel recente passato i tifosi del Napoli sono stati abituati alle cifre stellari di Cavani, Higuain, Mertens e Osimhen e anche per questo il bottino del danese è sembrato piuttosto scarno.
Ma non ditelo ad Allegri. A Sky Sport Insider, l’allenatore toscano ha parlato delle caratteristiche di Hojlund, accostandolo a un attaccante che conosce bene e che pure avrebbe voluto lo scorso anno al Milan: “Per caratteristiche lo trovo molto simile a Moise Kean. Entrambi forti e abili a strappare. E sanno fare a sportellate con i difensori”. Poi ha indicato l’aspetto sul quale il danese deve ancora crescere, quello che può davvero “fare la differenza”: “Hojlund ha grandi margini di miglioramento, deve volerli soprattutto in fase realizzativa”.
Perché Hojlund può esplodere con Allegri
Hojlund sta attraversando un periodo delicato ed è ancora alla ricerca della forma migliore. Grazie alla cura Conte è cresciuto molto nella protezione del pallone: è stato di fatto “Lukakizzato” dall’ex ct. Ora gli manca lo step successivo, quello decisivo per un centravanti: trasformarsi anche in un finalizzatore. Finora con Allegri non è andata benissimo: un solo gol nel precampionato contro la Carrarese.
Ma il livornese può essere l’allenatore giusto per la definitiva consacrazione. Al netto del “corto muso”, Allegri sa come si valorizza un bomber: lo testimoniano i 28 gol di Ibrahimovic nel 2011/12, i 20 di Tevez nel 2014/15, i 24 di Higuain nel 2016/17, i 22 di Dybala nel 2017/18 e anche i 16 di Vlahovic nel 2023/24.
Napoli, Gabriel Jesus e Guiu per rinforzare l’attacco
Il mercato del Napoli è stato condizionato da una rosa extra-large, che ha di fatto limitato le operazioni in entrata. Vale lo stesso discorso per l’attacco: se non esce almeno uno tra Lang e soprattutto Lucca, lì davanti non arriverà nessuno. Manna, però, lavora senza sosta per regalare ad Allegri un rinforzo di spessore negli ultimi giorni di mercato. Gabriel Jesus, che ha il contratto in scadenza nel 2027, è fuori dal progetto Arsenal.
Il 29enne brasiliano, ex Manchester City, è l’obiettivo numero uno, ma costa circa 20 milioni di euro e percepisce un ingaggio da 6 milioni: cifre importanti che costringono il club partenopeo a temporeggiare. Marc Guiu, invece, con i suoi 20 anni, rappresenta uno di quei profili prospettici che in passato hanno fatto le fortune del Napoli. Il Chelsea è disposto a privarsene soltanto a titolo definitivo, a fronte di una richiesta di 25 milioni di euro più il 20% sulla futura rivendita.

