La nuova avventura di Roberto Mancini sulla panchina dell’Italia nasce con tante sfide da superare a cominciare da quell’addio nel 2023 che molti tifosi non hanno ancora perdonato
E’ il Mancini-bis. L’Italia ha finalmente il suo nuovo commissiario tecnico anche se sui social si parla già di “minestra riscaldata”. Non la pensano in questo modo il presidente della FIGC, Giovanni Malagò e il diretto interessato Roberto Mancini che deve cominciare la sua avventura sapendo però di avere molto scetticismo da affrontare.
L’addio “milionario” all’Italia
Roberto Mancini ha goduto, come pochi commissari tecnici prima di lui, di una stima infinita tra i tifosi anche quando le cose non sono andate per il verso giusto. La vittoria dell’Europeo 2021 è stato uno dei punti più alti della nazionale italiana negli ultimi 20 anni, arrivato per giunto con una squadra che si presentava all’evento non con il titolo di favorita. Ma tutto è cambiato quando l’ex allenatore di Lazio e Inter, ha deciso di abbandonare l’azzurro. Non lo ha fatto solo per i rapporti ormai incrinati con i vertici federali ma anche per una questione di soldi.
La proposta dell’Arabia Saudita era qualcosa che non si poteva rifiutare. La nazionale araba mette sul piatto un contratto da record con un accordo quadriennale da 25 milioni di euro a stagione. Mancio comincia la sua nuova avventura con entusiasmo ma i risultati non sono esaltante. Alla fine per lui ci saranno solo 14 partite sulla panchina dell’Arabia con 9 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte. A costare caso è l’eliminazione dalla Coppa d’Asia dopo una oparttita molto controversa terminata ai calci di rigore. Il cammino continua fino a ottobre 2024 quando arriva la separazione con tanto di buonuscita. Non sono mai state rivelate le cifre ufficiali ma si parla di circa 50 milioni di euro incassati dal tecnico nella sua avventura saudita.
L’esperienza in Qatar
Quell’addio così inaspettato e l’esperienza non fortunata in Arabia, hanno fatto finire Mancini un una sorta di limbo. Nel calcio italiano e più in generale in quello europeo, il tecnico ha cominciato a godere di meno prestigio e richieste in diminuzione e per questo motivo ha deciso di accettare la panchina dell’Al-Sadd in Qatar. Un’esperienza che almeno sul fronte dei risultati è stata positiva visto che Mancini ha conquistato due trofei vincendo anche il campionato.
L’addio “via pec”: prima missione da ct
Roberto Mancini ora dovrà tornare a guadagnarsi l’affetto dei tifosi come del resto tutta la nazionale azzurra. Se dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia, il rapporto del pubblico con la maglia azzurra era ai minimi termini, quello che è successo nelle ultime settimane non ha di certo aumentato la passione degli italiani per la nazionale. E per Mancini sarà una sfida ancora più difficile da superare. Ad agosto 2023 Mancini viene scelto dalla FIGC anche come coordinatore dell’Under 20 e dell’Under 21, il suo futuro sembra intrecciato con l’azzurro. Invece qualche giorno dopo come un fulmine a ciel sereno arrivano le dimissioni via pec seguite solo da una telefonata fatta da Mykonos in cui annuncia le sue dimissioni. Un tradimento all’azzurro che in tanti non hanno ancora perdonato e più che sul campo, sarà sotto questo aspetto che il Mancio dovrà vincere la sua prima battaglia.

