la Procura FIGC indaga sull’iscrizione

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Aperto un fascicolo, c’è da chiarire se le Vespe hanno utilizzato i crediti d’imposta oggetti del sequestro: possibili ricadute a cascata anche su Serie C e D.

Il rischio è quello di una nuova telenovela giudiziaria, con l’estate trascorsa in attesa delle decisioni dei tribunali – ordinari e sportivi – e diverse piazze storiche col fiato sospeso. Il Bari, retrocesso in C al termine della passata stagione, ha presentato un esposto contro l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B della Juve Stabia. La mossa del club pugliese, presieduto da Luigi De Laurentiis, fa seguito al sequestro di 14 milioni di euro disposto nei confronti della Domus srl, facente capo al nuovo presidente delle Vespe Alfredo Guerri. La Procura FIGC è stata allertata: in caso di irregolarità dei campani, a essere ripescato in B sarebbe il Bari, primo avente diritto. Ma a cascata, ci sarebbero conseguenze anche per C e D.

Juve Stabia, indagine della Procura FIGC sull’iscrizione in Serie B

A raccontare dell’esposto presentato dal Bari è stato il giornalista della Gazzetta dello Sport Nicola Binda attraverso un post su Facebook diventato immediatamente virale. “Il caso Juve Stabia, con il relativo esposto del Bari, meritano un approfondimento”, ha scritto l’esperto cronista, profondo conoscitore delle vicende dei campionati minori. “Stanno ovviamente seguendo il caso la Procura federale (che ha chiesto e ricevuto parte degli atti dalla Procura della Repubblica) e la nuova Commissione (ex Covisoc) che aveva dato il via libera sull’iscrizione. Quello che va accertato è se la Juve Stabia ha utilizzato o meno i crediti d’imposta fasulli (contestati alla proprietà per un affare di tre anni fa) per iscriversi o no”.

I crediti d’imposta contestati e le speranze di riammissione del Bari

La vicenda è spigolosa. “La stessa Commissione ha chiesto all’Agenzia delle Entrate una verifica, dopo aver dato (come detto) il primo ok per l’iscrizione, per poi informare la Procura federale dell’esito, mentre quest’ultima sta procedendo alle sue indagini“, ha aggiunto Binda. “Il problema è: quei crediti fasulli sono stati utilizzati o no per l’iscrizione? Essendo stati generati tre anni fa, sono stati sfruttati in un altro modo o per questa operazione? Speriamo di avere una risposta presto. Perché se fossero serviti per l’iscrizione della Juve Stabia, allora questa verrebbe annullata con relativa riammissione del Bari (e di un’altra squadra in C, e via via a scendere)”.

Il nodo dei ripescaggi a catena: ma anche il Bari è a rischio fallimento

Guerri, presidente della Juve Stabia da un mesetto, aveva immediatamente rassicurato i tifosi subito dopo l’annuncio del sequestro disposto nei confronti della sua società. La novità delle ultime ore, però, è che un fascicolo è stato aperto presso la Procura FIGC. Evidentemente c’è da chiarire alcuni aspetti, da spazzar via dubbi e sospetti. “Siamo al 24 luglio, tra un mese sono già partiti i campionati, la tempistica mette un po’ di preoccupazione…”, è la chiosa di Binda. In attesa, appunto, ci sono i tifosi della Juve Stabia, ma anche quelli del Bari e di altri club che potrebbero beneficiare di un posto in Serie C (o D). Bari che, a sua volta, è sotto la lente del tribunale del capoluogo pugliese ma per un’altra vicenda legata all’amministrazione del club.

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